Cesena, accoglienza profughi: i posti salgono da 115 a 149

Sebbene restino lontani i 320 posti di prima accoglienza attivati nel 2018, torna a crescere l’impegno dell’Unione Cesena Valle Savio per l’accoglienza dei profughi. Nell’ultimo accordo con la Prefettura si impegna a passare da 115 a 149 posti nel sistema Cas, rispondendo così alla richiesta dell’ente a cui compete la gestione dei flussi migratori, resa ancora più complessa dalle persone in fuga dall’Ucraina. Nelle scorse settimane è stata fatta un’altra proroga tecnica della convenzione del 19 aprile del 2018. Allora l’Unione, attraverso Asp e una rete di soggetti del terzo settore accreditati per questo tipo di servizio, garantiva 320 posti. Da allora ci sono stati numerosi rinnovi di quella vecchia convenzione, nel frattempo parzialmente rivista nelle condizioni contrattuali, con una diminuzione dei corrispettivi economici inizialmente previsti per allineare i servizi offerti alle modifiche scattate a seguito delle nuove indicazioni ministeriali. Ma il rapporto tra Prefettura e Unione non si è mai interrotto.

È stato ora possibile garantire 149 posti grazie all’ulteriore disponibilità data dalla Misericordia Valle del Savio, una delle realtà che si è sempre impegnata nell’accoglienza, che ha già attivato a Sarsina 20 nuovi posti a “Casa Europa”, l’edificio messo a disposizione dal Comune, dedicandolo in via esclusiva all’accoglienza dei profughi provenienti dall’Ucraina. Sulla base di questa ultima recente proroga, la Misericordia arriva così a gestire complessivamente 76 posti. Asp, che aveva già deciso di spostare parte del proprio impegno nella gestione della cosiddetta seconda accoglienza, portando 60 i posti a disposizione del Sai (il sistema di accoglienza e integrazione), gestisce 53 posti. C’ è stato infine un ritorno: quello di Arci Solidarietà, che mette a disposizione 20 nel centro di Oriola. Di fronte alla richiesta della Prefettura di aumentare la capacità di risposta della rete dei Cas, i centri di accoglienza straordinaria, i Servizi sociali dell’Unione hanno infatti deciso di rivolgersi a chi aveva già avuto esperienze di accoglienza attraverso l’accreditamento di Asp.

La proroga tecnica rimane comunque una soluzione temporanea: la nuova convenzione, che decorre a partire dal 1° aprile scorso, scadrà a fine settembre di quest’anno. Per i posti messi a disposizione è previsto un riconoscimento per ciascun ospite di 27,50 euro giornalieri per Misericordia e Arci e di 28 euro per Asp, per una spesa complessiva stimata di 756.691 euro.

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