Cesena, a Welldone i libri diventano i protagonisti del venerdì

Unire due mondi solo all’apparenza distanti come disabilità e letteratura. Sono stati pensati anche con questo proposito i quattro appuntamenti della nuova rassegna “Venerlibri – Incontri tra le pagine” proposta dal Comune di Cesena e dalla Cooperativa sociale CILS e ospitata per i prossimi quattro venerdì da Welldone (Piazza della Libertà, 4).

Inclusione dell’altro significa che i confini della comunità sono aperti a tutti: anche, e soprattutto, a coloro che sono reciprocamente estranei o che estranei vogliono rimanere. Inclusione inoltre vuol dire accettarsiessere aperti al dialogo e al diverso. Lo sa bene Welldone che proprio su queste basi il 14 dicembre 2019 ha aperto i battenti nel cuore di Cesena, in Piazza della Libertà, creando una preziosa connessione tra disabilità e inclusione sociale e lavorativa. Su queste tematiche, e sul percorso fatto nel corso dell’attività svolta, venerdì 11 novembre prende avvio la rassegna letteraria con scrittori e lettori.

Il programma

Si parte da casa e si ritorna, con un viaggio, sempre a casa. Fresche di stampa, le pubblicazioni che saranno proposte di venerdì in venerdì disegnano, quasi impercettibilmente, un’unica narrazione che dalla poesia approda alla narrativa e che bene inquadra diverse tematiche di vita (e di comunità). Si comincia venerdì 11 alle ore 18 con Luigi Bray, operatore socio-sanitario, che presenterà il libro di poesie “Case di tufo” (2021, Vittoria Eguazu Editora). Le parole dell’autore, cesenate d’adozione, saranno accompagnate dalla performance della cantautrice Francesca Romana Perrotta, dall’attrice Giulia Baldassari e dall’editore Riccardo Greco.

Venerdì 18 novembre, sempre alle ore 18, sarà la volta di Stefano Maldini e del progetto GINKGO della cooperativa sociale Cils. Al centro dell’incontro “Arte e cervello: scrivere fa rima con ridere”. Il progetto si è sviluppato in diversi incontri condotti da psicologi ed insegnante utilizzando le forme d’arte quali scrittura e pittura per comunicare emozioni e vissuti, permettendo alla persona con disabilità acquisita di trovare la propria chiave d’accesso ai ricordi.

Venerdì 25 novembre, stessa ora, Francesco Cannadoro presenterà il libro “Io e il drago – Storia di Tommi, raccontata da Tommi” (2022, DeAgostini), un libro che è soprattutto una prova d’amore: il regalo di una voce al piccolo Tommi, per non lasciarlo mai solo. Scritto da Francesco Cannadoro, autore del blog “Diario di un padre fortunato”, diventato una pagina Facebook e poi anche Instagram per supportare la battaglia quotidiana di suo figlio Tommi nato con una malattia neurodegenerativa, il libro offre al lettore pagine commoventi e ricche di umanità, in cui anche l’ironia riesce a trovare spazio. In questa sorta di diario fatto di giornate a volte complicate, a volte divertenti e spensierate, Cannadoro riesce in un’impresa che è prima di tutto un atto d’amore: dare voce a suo figlio.

Ultimo appuntamento venerdì 2 dicembre, sempre alle ore 18, con Guido Marangoni che presenterà “Universi di-versi” (2022, Sperling&Kupfer). La solitudine, quella scelta e non imposta, ha un potere straordinario: lavora per sottrazione, riesce a raccontare ciò che non è, che non c’è più e che forse davi per scontato. Dopotutto, ha a che fare con gli altri più di quanto immaginiamo. E Guido lo sa bene. Per il giorno del suo cinquantesimo compleanno, ha deciso di regalarsi un weekend da solo tra le montagne per meditare su mezzo secolo di vita vissuta. Il freddo, la paura, i pensieri, la stellata mozzafiato che lo porterà all’alba del giorno più lungo dell’anno gli offriranno numerosi spunti per raccontare incontri meravigliosi e diversità che ci rendono unici, per riscoprire molte domande e per trovare pochissime risposte. “Universi di-versi” è il racconto di quella esperienza, un riavvolgere il nastro tra ricordi, sogni e desideri, un lungo pellegrinaggio, immerso nella natura, senza una meta precisa. Perché in fondo, si sa, nella vita quello che conta non è la destinazione, ma il viaggio. Ancora di più se si conclude con un ritorno a casa.

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