Cesena. “Zaini di piombo” alla scuola media pesanti fino a 15 kg. I genitori: “Che assurdità”

Quello degli zaini eccessivamente pesanti per gli studenti delle scuole medie non è un problema nuovo. In molte realtà scolastiche è rimasto irrisolto. E ora, con l’aggiunta delle mascherine, si aggrava con le mascherine. Questa la denuncia di un genitore cesenate, che ha chiesto un incontro con la preside per ragionare di una questione che non riguarda solo suo figlio, ma tutti. Non contesta l’uso delle mascherine a scuola, ma mette in luce come questa necessità acuisca gli effetti negativi del peso che i ragazzini delle scuole medie portano quotidianamente sulle spalle. «Mio figlio ha cominciato a frequentare la prima media quest’anno e per la prima volta ho toccato con mano questo problema», racconta il genitore. Dal confronto con amici e conoscenti è stato presto chiaro che non è un problema isolato ma accomuna molti. «Questi ragazzini portano sulle spalle un peso che è pari quasi alla metà del loro peso corporeo, un’assurdità».

Prove con risultati choc

Quella dell’uomo non è una semplice impressione. Si è impegnato a raccogliere dati che lo potessero aiutare a sostenere la sua argomentazione. Quello più facile da ottenere è il peso effettivo dello zaino di suo figlio: «In media, tra zaino, cartellina o tastiera per le ore di musica, porta avanti e indietro da scuola 12 chili. Ma l’altro giorno il suo zaino pesava addirittura 14,5 chili». Per 5 ore di lezione e 4 materie al figlio e ai suoi compagni di classe viene chiesto di portare a scuola 16 tra libri e quaderni.

Un altro dato che ha voluto raccogliere è legato alle misure di contrasto ai contagi: «Se gli zaini troppo pesanti non sono una novità, è nuovo invece l’uso delle mascherine e lo è ancora di più l’uso delle ffp2 che i ragazzi devono portare quando ci sono casi di positività al Covid in classe. Questi ragazzini devono portare zaini pesantissimi per tragitti a volte lunghi, e a volte la classe non è al piano terra, ma devono salire, come nel caso di mio figlio, fino al terzo piano. Abbiamo fatto le prove con un saturimetro: dopo tre rampe di scale con lo zaino, la saturazione di mio figlio era scesa sotto i 90 e i battiti del cuore erano 134 al minuto. È vero che è uno sforzo limitato nel tempo, ma così si arriva in classe stravolti di fatica. Non va bene».

I rischi per la salute

In cerca di informazioni, il genitore ha consultato anche una fisioterapista e un personal trainer per comprendere meglio le conseguenze posturali del sollevare, spesso anche in modo sbagliato, pesi così elevati per persone così piccole. «Il sovraccarico dello zaino, abbinato alla mascherina che limita l’ossigenazione, creando una vera e propria barriera – spiega la fisioterapista Laura Testi – può creare un errato ritmo respiratorio con possibili conseguenze di tipo neurovegetativo: da affanno a tachicardia, da “fiato corto” fino ad asma idiopatica e a possibili attacchi di panico».

Chieste soluzioni

Il genitore non si limita a lamentarsi. «Sulla base di questi dati e del contesto particolare che stiamo vivendo, ho chiesto un incontro alla dirigente della mia scuola, il problema però è generale e va risolto. Possibile che sia necessario portare tanti libri ogni giorno? Che non si possa lasciare un po’ di questo materiale a scuola? Ci sono esempi, come il progetto “Scuola senza zaino”, a cui si potrebbe aderire, ci sono le versioni digitali dei libri. Sono diverse le soluzioni su cui si potrebbe ragionare, ma prima di tutto va riconosciuto il problema, e poi ci deve essere la volontà di trovare rimedi, anche temporanei, che rispondano almeno al contesto di questi giorni. Non possiamo rinunciare alle mascherine, ma non possiamo nemmeno fare finta che non esistano».

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