Cesena: 65 multe in Ztl per consegnare pacchi

«Per aver lavorato mi trovo a dover pagare sanzioni per 6.500 euro. Ma nemmeno sapevo di essere in multa. Adesso sono anche in malattia. Perché durante il lavoro mi hanno investito e ferito».

Un tritacarne burocratico e da tilt economico quello che sta vivendo da qualche mese A.M., cesenate che normalmente guida uno dei tanti furgoni che, in città come il tutta Italia, consegnano a domicilio prevalentemente pacchi di acquisti online o forniture richieste da negozianti o privati cittadini.

«Sono tra i dipendenti del gruppo Carnico di Milano – spiega – che in questa zona è un subappaltante del noto corriere Sda. All’improvviso mi sono trovato a scoprire che, senza, saperlo, da marzo a luglio avevo accumulato multe per 6.500 euro, un complessivo di 65 violazioni, per “acceso senza permesso” nelle zone Ztl di Cesena».

In centro i furgoni “in fascia bianca” hanno il permesso di eseguire carico e scarico al mattino fino alle 10.30 e nel pomeriggio dalle 14 alle 17.

«In azienda avevo chiesto e credevo che il mio mezzo fosse dotato di permesso illimitato visto che le consegne per noi sono a ciclo continuo tutto il giorno. Di certo l’azienda per un permesso simile avrebbe speso infinitamente meno delle multe che poi sono arrivate».

È stato tentato un ricorso al giudice di pace che è stato rigettato. Così l’azienda ha pagato le sanzioni, ed ora sta facendo rivalsa sul suo dipendente. «Mi stanno trattenendo 500 euro dalla busta paga fino al saldo dei 6.500 euro. Per ora ne ho già pagati duemila».

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