Cesena: 25 aprile con l’addio ad una staffetta partigiana

CESENA. «Nonna Margherita ci ha lasciato a dicembre». Comincia così il messaggio che Alberto Neri ha pubblicato sul suo profilo Facebook. La nonna protagonista dell’affettuoso ricordo è Margherita Muratori, classe 1932, staffetta partigiana.

Muratori era una delle ultime rimaste in vita e quello che condivide il nipote è il messaggio che avrebbe letto alla manifestazione, alla celebrazione solenne che l’emergenza sanitaria in corso ha trasfigurato ma non ha cancellato. «A 12 anni – racconta Alberto Neri – armata di un coraggio incredibile, partecipò alla Resistenza come staffetta, portando comunicazioni vitali con la sua bicicletta, su e giù per le colline, attraverso pericoli continui. Con emozione ancora più grande ricordiamo Margherita e la sua eroica generazione, che scelse la libertà e spesso andò incontro alla morte perché aveva scelto la Vita. La strage del coronavirus ha fatto piazza pulita di tanti nostri anziani che hanno edificato un Paese democratico sulle macerie della follia nazifascista. Non ci sono più. È importante, fondamentale, ricordarli, ma non basta. Il nostro compito è quello di essere degni del loro dono: la libertà».

Nel testo che stava preparando «con emozione» per l’appuntamento di oggi, Margherita Muratori, raccontava «In questi mesi ho visitato il monumento di Valdonetto di Premilcuore, ai 10 partigiani ho dedicato un pensiero: “L’eterno riposo dona loro Signore”… è il minimo che potessi fare perché il massimo l’hanno già fatto loro, questi dieci martiri che hanno dato la vita per noi e per la pace. Io sono una delle poche partigiane rimaste ancora in vita ed è giusto così, lasciamo spazio ai giovani di buona volontà! Buon 25 Aprile».

Anche i Repubblicani di Cesena «rendono omaggio e onore ai tanti che lottarono e caddero martiri per la libertà di tutti noi» e lo fanno scegliendo le parole del partigiano Silvio Corbari che rispondendo a un amico scrisse: «Sono disposto a collaborare con tutti i buoni italiani che oggi si sentono in dovere di impugnare le armi e di finirla con le chiacchiere. In quanto poi alle mie idee politiche ti dirò che ora sento soltanto il bisogno di lottare contro il comune nemico che è il Tedesco e il fascista. Domani eliminato il fascismo e il nazismo lotterò per i miei ideali». «Grazie ai tanti che si unirono per combattere il nemico comune a prescindere dalle loro idee politiche – scrive il segretario del Pri Cesena Romano Fabbri – Il migliore augurio agli italiani nel momento in cui l’Europa sta dimostrando di esserci è l’appello al senso di responsabilità delle opposizioni sul modello del Portogallo».

Affidano a una nota la loro riflessione anche Maria Laura Moretti, segretaria comunale del Pd e Lorenzo Plumari, capogruppo Pd: «È difficile immaginarsi un 25 aprile senza la tradizionale manifestazione pubblica. Senza tutte quelle persone che il Covid-19 si è portato via, molti dei quali avevano vissuto la guerra e la Resistenza, avevano lottato per garantire la libertà e la democrazia alle generazioni future e che per questo, ne rappresentavano la memoria nei cortei che sfilavano nelle città». «La festa della Liberazione rappresenta, ogni anno, il momento in cui si rinnova il nostro impegno antifascista in difesa della democrazia – sottolineano – Quest’anno vivremo questa festa diversamente, ma ricordiamoci che, in questo momento, è proprio tale privazione della libertà la forma eticamente più alta della libertà. Non facciamo poi l’errore di confondere la libertà con l’individualismo, perché la lezione di questo virus è che la libertà si esprime nella solidarietà, nel rapporto con l’altro, perché nessuno si salva da solo».

Tante le iniziative lanciate a livello nazionale tra queste la grande piazza virtuale di #iorestolibero, a cui è collegata una raccolta fondi a favore di Caritas e Croce Rossa, che si dà appuntamento alle 14.30 in diretta streaming e si concluderà unendosi al grande flashmob lanciato da Anpi nazionale #bellaciaoinognicasa che invita tutti a esporre dalle finestre e dai balconi la bandiera italiana e alle 15 a intonare Bella Ciao. All’appello di Anpi aderisce anche Legacoop Romagna che ha invitato tutte le cooperative a esporre il tricolore e a seguire le iniziative programmate dalle istituzioni del territorio romagnolo. «La quarantena sociale non mette in quarantena il 25 aprile – scrive Legacoop in una nota – Se mai, mette ancora di più in risalto il suo significato di festa della Libertà. Ma il 25 aprile di quest’anno assume un ulteriore significato, a fronte dell’emergenza prodotta dal coronavirus. Viviamo momenti nei quali bisogna coniugare la responsabilità di ciascuno con la sicurezza di tutti. È in questi momenti che il valore universale della democrazia risalta ancor di più. Il 25 aprile sia dunque un giorno in cui porre le premesse per uscire da questa fase difficile e affrontarne una nuova, impegnativa per il Paese».

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