Cesena, il 2018 chiude in utile per il Credito Cooperativo Romagnolo

Il 2018 è stato un anno caratterizzato da importanti cambiamenti in cui l’attività della banca si è costantemente evoluta per l’introduzione di nuove normative (IFRS9, Mifid II, GDPR, PSD2) e per il nuovo scenario in cui opera, dove tempo e spazio sono annullati dall’effetto della globalizzazione. L’adesione al Gruppo bancario Cooperativo Iccrea comporterà anch’essa cambiamenti a livello organizzativo e operativo dai quali la banca trarrà i vantaggi dell’essere parte di un grande gruppo, senza perdere le caratteristiche tipiche della banca locale.

Sabato 11 maggio si svolgerà alle ore 14.45 a Cesena presso Cesena Fiera, l’Assemblea di Bilancio del Credito Cooperativo Romagnolo che conta quasi 7.000 soci e oltre 33.000 clienti. Il Presidente Valter Baraghini e il Direttore Generale Giancarlo Petrini presenteranno la relazione sull’esercizio 2018.

Queste sono le linee guida che hanno caratterizzato la gestione nell’anno appena trascorso:

  • Revisione organizzativa e dei processi operativi: il ruolo della digitalizzazione e dell’innovazione tecnologica;
  • L’azione di de-risking: i risultati conseguiti e la NPL Strategy;
  • Sviluppo equilibrato e consolidamento patrimoniale;
  • La Riforma del Credito Cooperativo: la costituzione e l’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA (GBCI).

ALCUNI DATI

Nell’esercizio 2018 la raccolta complessiva raggiunge 1,2 miliardi di euro, un dato sostanzialmente stabile, ma che ha fatto registrare una ricomposizione al proprio interno, con un incremento al netto dell’effetto mercato, delle soluzioni del Risparmio Gestito.

Il perdurare dell’incertezza economica non ha di certo favorito la ripresa degli investimenti e dei consumi; elementi che unitamente ad una accurata selezione del credito, hanno portato gli impieghi a € 563 milioni in leggera contrazione; un dato che peraltro va letto tenuto conto di come la banca abbia una forte connotazione “retail” orientando gli impieghi delle imprese (solitamente di importi significativi) a ICCREA Banca Impresa.

Un comparto quello del credito che è stato oggetto di importanti interventi di riposizionamento, in particolare sul versante del credito deteriorato che fra gestione diretta e piano di cessioni si è ridotto di circa 40 milioni di euro (oltre 100 milioni nel corso dei primi tre anni di attività del Credito Cooperativo Romagnolo), facendo registrare un deciso miglioramento degli indici del comparto NPL Ratio e TEXAS Ratio.

Sotto il profilo economico, si evidenzia come tutto il sistema bancario sia interessato da una decisa contrazione del Margine di interesse per effetto dei tassi prossimi allo zero, un trend che deve essere compensato dall’incremento dei ricavi da servizi.

Sul versante dei costi è proseguita l’azione di razionalizzazione che ha consentito una riduzione del 2,3%, nonostante gli investimenti effettuati soprattutto nel campo dell’innovazione tecnologica e gli accordi sindacali raggiunti per alcuni prepensionamenti.

Alla luce di queste considerazioni, assume ancora maggiore valore il risultato economico conseguito a fine 2018 con un utile netto di oltre 1 milione di euro.

Un complesso di azioni che ha contribuito al consolidamento sotto il profilo patrimoniale con l’indice CET1 che al 31 dicembre 2018 si attestava al 13,76% e che già nei primi mesi del 2019 ha superato il 15%, un dato che è oltre il doppio del livello fissato da Banca d’Italia.

Cresce la base clienti e cresce il numero dei Soci a beneficio dei quali a breve partirà un nuovo progetto di fidelizzazione (loyalty) denominato “CCR Premium”.

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