La strada provinciale 46 è ormai è diventata una delle strade più pericolose della città. In particolare l’incrocio tra via Ravennate e via Cerchia di San Martino sembra l’autoscontro del lunapark: già tre incidenti piuttosto seri in circa due mesi, dalla riapertura alla libera circolazione dopo il lockdown fino a sabato sera.
E i residenti di San Martino in Fiume non ci stanno e hanno firmato in massa una petizione. Sono circa 120 firme che sono state spedite con raccomandata con ricevuta di ritorno ai vari enti: Comune, Provincia e Regione. «La spedizione è stata fatta il 2 luglio e la ricevuta di ritorno mi è già arrivata da tutti e tre gli enti – racconta la combattiva residente nella zona che si è occupata di raccogliere le firme – Tre incidenti grossi in due mesi allo stesso incrocio, ma è tutta la strada a essere pericolosa. L’ambulanza l’abbiamo vista per almeno tre volte negli ultimi venti giorni». Le cause? Strade diritte, senza curve o rallentatori artificiali, in cui gli automobilisti «vanno a forte velocità e spesso si esibiscono in sorpassi che sembra di stare in un autodromo. Io stessa ho rischiato in passato di essere investita da gente che guidava come dei forsennati». Quindi la petizione «sperando che venga fatto qualcosa prima che ci scappi il morto». La residente è la mano dura: «Per me chi guida così deve essere colpito nel portafoglio e nei punti della patente. E non bastano una pattuglia e un autovelox ogni tanto. Servirebbero telecamere fisse».

Argomenti:

incidenti

petizione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *