Cesena: 12 Daspo dopo i tafferugli nella gara dell’Italia

Le indagini si sono chiuse. Sono dodici le persone per le quali è stato proposto il Daspo: l’allontanamento dalle manifestazioni sportive, dopo i violenti incidenti avvenuti fuori dall’impianto del Manuzzi (qui il video) durante il match tra Italia ed Ungheria dello scorso 7 giugno.

Cinque erano stati gli agenti feriti ed alcuni dei protagonisti degli scontri con le divise erano finiti quasi subito nel “libro delle denunce” e dei provvedimenti di allontanamento dalle manifestazioni sportive. I fatti sono avvenuti durante la Nations League ma i periodi di stop alla partecipazione alle manifestazioni (oscillano tra i 6 mesi ed i 5 anni le proposte fatte al giudice dagli investigatori e dalla magistratura inquirente) comprendono anche le partite del Cesena.

Le dinamiche come molti ricorderanno si erano innescate nel tardo pomeriggio ad un’ora circa dall’inizio della gara. Mentre tanti ultras del cesenate stavano condividendo spazi e divertimenti con tifosi magiari, altri hanno reagito (stando ai loro stessi racconti) a provocazioni di tifosi ungheresi arrivate proprio davanti allo storico pub che funge da centro di aggregazione del tifo bianconero cesenate.

Il “secondo tempo” dei contatti con i tifosi magiari più esagitati stava per scattare alla fine gara degli azzurri. Quando alcuni dei tifosi ungheresi parevano voler minacciare il Pub Bombonera ed i suoi occupanti.

Quando dal pub si stava alzando per scendere in strada un gruppo pronto a scontarsi con gli ungheresi, la polizia ha respinto l’attacco. Ed i feriti tra gli agenti si sono verificati nel contatto avvenuto tra le parti esterne ed interne del pub. Tra tavoli e sedie che volavano e telecamere e smartphone che riprendevano la scena.

Molte le immagini raccolte nel tempo e poi utilizzate in queste settimane dagli specialisti della Digos per arrivare ad identificare con certezza gli autori dei gesti più violenti. Per questo è servito tempo prima di arrivare a chiudere il fascicolo ed a circoscrivere i 12 identificati, che risponderanno dell’accaduto quanto meno, per ora, dovendo restare lontano dagli impianti sportivi durante le partite di calcio.

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