Cesarini (Fya): saremo affiliati a una squadra di serie A

Riparte domani l’attività della Fya Calcio Riccione che sarà prolungata nei mesi estivi. Ed è in arrivo la prestigiosa affiliazione con un club di serie A. Il direttore generale Francesco Cesarini racconta le difficoltà legate alla pandemia e fa il punto sul futuro.

Siete fermi dal 2 marzo, lunedì l’Emilia Romagna torna in zona arancione, cambia qualcosa?

«Sì, riprendiamo gli allenamenti in sicurezza nel rispetto del protocollo Figc. Erano settimane che famiglie, bambini e ragazzi erano in attesa: quando lo abbiamo comunicato nelle chat dei gruppi squadra è stata un’autentica esplosione di gioia».

Non vi eravate mai fermati in questa stagione.

«La nostra è prima di tutto una funzione sociale. Anche prendendoci responsabilità più grandi di noi e sostenendo spese ulteriori abbiamo deciso di dare sempre continuità agli allenamenti. Pur senza partite e campionati c’è stata una risposta dei bambini e delle famiglie fantastica, hanno colto in pieno il grande lavoro dei nostri allenatori che, nonostante tutte le limitazioni del protocollo Figc, sono stati in grado di portare avanti l’attività in modo formativo e divertente anche con allenamenti senza contatto. Tutti si sono ricordati del valore sociale che ha il calcio e lo sport in generale, per moltissimi è stato qualcosa di fondamentale a cui aggrapparsi in questi mesi».

Avete invece deciso di fermarvi con la prima squadra…

«La pandemia e i rischi connessi a una ripresa ci hanno fatto prendere la sofferta decisione di non ripartire con la prima squadra nel campionato Eccellenza. In questo caso prevale l’aspetto agonistico su quello sociale: troppi i rischi per i nostri volontari, per tutti coloro che lavorano e per gli stessi ragazzi. Ora le priorità sono altre, però conserviamo la categoria. I giocatori hanno compreso e li ringrazio: a settembre ripartiremo con loro in Eccellenza, con grandissime motivazioni».

Un bilancio di questa stagione?

«Con il settore giovanile è stato un anno veramente insolito, senza quasi nessuna partita. Eppure abbiamo confermato numeri importantissimi con oltre 300 tesserati, nonostante le mille incognite fin dai mesi estivi abbiamo programmato e portato avanti l’attività in sicurezza, affrontando ogni imprevisto con la collaborazione di tutti: tesserati, famiglie e allenatori».

È arrivato anche un grande riconoscimento…

«Sì, per la prima volta nella sua storia la Fya Riccione è stata riconosciuta Scuola Calcio Èlite un motivo di grande soddisfazione che premia un lavoro della società che parte da lontano, un percorso lungo 40 anni. Abbiamo costruito una realtà accreditata, strutturata in tutte le categorie e seguita da personale qualificato e motivatissimo, vederli all’opera al Nicoletti è motivo di grande soddisfazione».

E adesso ?

«Domani ripartiamo con il settore giovanile e ci stiamo organizzando per continuare eccezionalmente l’attività anche a giugno e luglio con la stessa cadenza invernale: c’è voglia di normalità, di tornare in campo, di crescere divertendosi. I ragazzi hanno bisogno di tornare al centro del loro mondo, di essere seguiti, di vivere il gruppo».

Sembra che con il Covid per voi non ci siano stati problemi?

«Non scherziamo. La pandemia sul piano economico è stata per noi ,come per tutte le realtà dilettantistiche sportive, devastante. Abbiamo ridotto la retta di questa stagione sportiva, per l’attività non svolta lo scorso anno, con un voucher di 60 euro per ogni iscritto ed in più da due anni saltano i tornei in primavera, veri e propri eventi sportivi che rappresentano la nostra principale entrata economica. Ma siamo degli sportivi non ci piangiamo addosso: abbiamo fatto economie, ognuno dei piccoli sacrifici, c’è stato il sostegno di qualche prezioso sponsor e abbiamo programmato la ripresa senza improvvisare nulla».

D’altronde 40 anni di attività non si raggiungono facilmente.

«Avremmo voluto festeggiare nel 2020 ma non è stato possibile. Ma la celebrazione dei primi 40 anni di attività è solo rimandata. Stiamo chiudendo un importantissimo accordo con un club di serie A del quale diventeremo affiliati. Una collaborazione non di facciata ma sostanziale, cresceremo ulteriormente, mettendo nelle migliori condizioni di esprimersi i nostri giovani. Sono sempre loro al centro: la loro crescita personale e umana mentre il primo obiettivo sportivo è l’Eccellenza poi se qualcuno arriva tra i Pro è la nostra più grande soddisfazione».

A proposito di professionisti qual è la squadra di serie A che si lega alla Fya Riccione?

«Entro un paio di settimane ufficializzeremo l’accordo e tutti i dettagli: sarà una grande opportunità per la Fya Riccione e la città perché il club che ci ha contattato e ci segue da mesi apprezza il nostro modo di lavorare e lo spirito di questo territorio».

Nonostante il momento complicato ragionate già sul domani ?

«Sì, siamo proiettati sul futuro con grande entusiasmo e non solo sulla parte tecnica. A fine giugno scade la seconda proroga per la gestione del centro sportivo Nicoletti, siamo in attesa del bando. Il Comune si è attivato per il necessario rifacimento del campo sintetico del centrale e se ci sono le condizioni, come Fya Riccione, potremmo metterci in gioco per il campo dell’antistadio sintetico, anche questo da ripristinare».

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