Sfreccia ai 130 km/h sulla Cervese. Telelaser non omologato, maxi multa annullata

Cervia

Una velocità da autostrada, rilevata a 131 km/h, su una via con il limite dei 70. Maxi multa di 543 euro e 6 punti in meno nella patente. Tutto annullato. Perché il telelaser non era omologato.

E’ quanto deciso da una sentenza depositata il 18 febbraio scorso dal Giudice di Pace di Ravenna, che ha accolto il ricorso di un giovane automobilista assistito dall’avvocato Fabio Geminiani dopo la sanzione staccata il 20 ottobre scorso per eccesso di velocità lungo la via Cervese.

Il provvedimento che dichiara nullo il verbale, porta la firma dal giudice Maria De Rosa, e si fonda sulla mancanza di omologazione dell’apparecchiatura utilizzata per il rilevamento. Di fatto ricalca una pronuncia che ormai è nota, anche se generalmente applicata alle postazioni fisse. La decisione in questione riguardava invece un telelaser, vale a dire quei dispositivi portatili utilizzati dalle forze dell’ordine per il rilevamento istantaneo della velocità dei veicoli tramite impulsi laser a infrarossi.

Quale che sia il dispositivo, per il giudice la sostanza non cambia: la multa non è valida e può essere impugnata se manca l’omologazione. Secondo la decisione, l’approvazione ministeriale non è equiparabile all’omologazione richiesta dall’articolo 142 del Codice della strada per gli strumenti destinati al controllo della velocità: solo dispositivi “debitamente omologati” possono costituire fonte di prova valida. Un orientamento, ricorda la sentenza, già ribadito in più occasioni dalla Corte di Cassazione e dalla giurisprudenza di merito.

Nel caso concreto l’Amministrazione non ha fornito prova dell’avvenuta omologazione del telelaser impiegato, circostanza ritenuta dirimente per l’accoglimento dell’opposizione e l’annullamento della sanzione. Le spese di giudizio sono state compensate per la novità della questione e l’assenza di istruttoria.

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