Le Terme di Cervia si aggiudicano la gara sulle quote della Parco della salina cedute dalla Provincia. Si tratta del 18 percento che, aggiunto al 9 percento già detenuto dalla proprietaria 6Maggio, proietta la società guidata da Stefano Iseppi al 27 per cento delle partecipazioni complessive. Un risultato che pone il complesso termale - acquistato di recente dopo la gestione di Anusca - subito dietro al Comune come peso societario.
L’Amministrazione cervese è socia maggioritaria con il 56 per cento delle quote ed ha la concessione della Salina. Alla gara promossa dall’Ente ravennate si sono presentati solo i responsabili della 6Maggio, che avevano un diritto di prelazione sugli ipotetici concorrenti. La cifra a base d’asta era di 22 mila euro, ma la società dovrà farsi carico anche di parte del debito contratto dalla Parco salina (861 mila euro), dovendo versare nelle casse della Srl 155 mila euro. D’altra parte la stessa Salina è strategica per le attività termali, poiché proprio l’area umida rifornisce con i propri fanghi e le acque madri lo stabilimento cervese. Le cure attingono da questo patrimonio naturale, di cui i termalisti beneficiano ogni anno con numeri in crescendo. Ora si attende che anche gli altri soci facciano la loro parte, per rimettere in sesto i conti della industria salifera. Il Comune dovrà contribuire al ripiano del deficit con 480 mila euro, Camera di commercio Ferrara - Ravenna e Parco del Delta del Po con circa 77 mila euro. Il buco di bilancio è stato provocato, come ha dichiarato l’assessora Morena Parrucci, dalla mancata produzione del sale causa l’alluvione, oltre che dalla gestione del ristorante Acervum. La campagna del sale 2026 dovrebbe però contribuire al riequilibrio dei conti. Nell’aia di via Salara, infatti, si sono già accumulati 40 mila quintali di oro bianco, e l’opera non è ancora finita. Grazie al clima favorevole si dovrebbero superare largamente i 50 mila quintali, con la previsione per il prossimo anno di aumentare l’utilizzo delle vasche. Il successivo passo dovrebbe essere la elezione del nuovo Cda della Salina, nel quale le Terme si candidano ad assumere un ruolo di primo piano.