Un freno doveroso alle recensioni illecite in rete. Federalberghi Ascom Cervia in una nota esprime soddisfazione per l’introduzione della “nuova disciplina sulle recensioni online prevista nella Legge 11 marzo 2026, n. 34 sulle piccole e medie imprese, che interviene per contrastare le recensioni illecite nei settori della ristorazione, dell’ospitalità, delle terme e delle attrazioni turistiche situate in Italia. Un risultato al quale Federalberghi nazionale ha contribuito in modo determinante, figurando tra i principali promotori delle nuove disposizioni a tutela delle imprese ricettive e dei consumatori. La nuova normativa introduce per la prima volta un quadro organico di regole volto a rendere più trasparente e affidabile il sistema dei giudizi pubblicati sulle piattaforme digitali”.
“Accogliamo con grande favore queste disposizioni – sottolinea il presidente di Federalberghi Ascom Cervia Gianni Casadei – perché rappresentano il risultato di un lungo lavoro di sensibilizzazione e proposta portato avanti dal sistema Federalberghi a tutela delle imprese ricettive e dei consumatori. Da anni segnaliamo il danno che le recensioni false, anonime o non verificabili possono arrecare alla reputazione degli operatori seri. Il nuovo impianto normativo riconosce finalmente l’esigenza di regole chiare, equilibrate e applicabili”.
La disciplina, punta a garantire che le recensioni online siano attendibili, pertinenti e provenienti da persone che abbiano effettivamente usufruito del servizio recensito. L’obiettivo è rafforzare la concorrenza leale, proteggere la qualità dell’informazione disponibile ai consumatori e valorizzare le imprese che operano correttamente.
Il cuore della riforma riguarda i requisiti di liceità delle recensioni. Un giudizio online sarà considerato legittimo solo se pubblicato entro trenta giorni dall’esperienza, se riferito a una prestazione realmente fruita, se coerente con il servizio ricevuto e se non condizionato da sconti, omaggi, benefici o altre utilità. Le recensioni accompagnate da documentazione fiscale, come scontrini, ricevute o fatture, potranno inoltre beneficiare di una presunzione di autenticità.
Un’altra novità rilevante riguarda il principio di attualità: trascorsi due anni dalla pubblicazione, la recensione perde il requisito di liceità, perché non è più necessariamente rappresentativa della situazione corrente della struttura o del servizio. Per le imprese si apre così la possibilità di contrastare non solo i contenuti falsi o manipolati, ma anche giudizi ormai superati che continuano a incidere sulla reputazione digitale.
La legge introduce anche divieti espliciti contro l’acquisto, la vendita e lo scambio di recensioni o apprezzamenti finalizzati ad alterare artificialmente la reputazione online di un’impresa. In caso di violazioni, è previsto l’intervento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, con gli strumenti già previsti dal Codice del Consumo.
Particolarmente importante, per Federalberghi Ascom Cervia, è la possibilità per il legale rappresentante dell’impresa o per un suo delegato di richiedere la rimozione delle recensioni illecite. Si tratta di uno strumento concreto per difendere la reputazione delle aziende e garantire ai consumatori informazioni più corrette e verificabili.