Politica, dopo lo strappo a Cervia, il Pd potrebbe candidare una donna: i nomi. E Missiroli ricandidarsi a sindaco con la sua lista

Cervia

Dopo l’azzeramento della maggioranza e la caduta della Giunta, Cervia volta pagina anche se il futuro è quanto mai incerto. E’ in arrivo il commissario prefettizio, che dovrebbe governare la città almeno fino a maggio, ammesso che le elezioni si svolgano in concomitanza con quelle di Faenza. Nel frattempo la politica si prepara alla campagna elettorale, ancora frastornata dal caso Missiroli, che ha diviso pure il suo partito, il Pd.

Partito diviso

Ercole Massari, ex capogruppo Dem e presidente del Consiglio comunale, non rinuncia ad appoggiare l’ormai ex sindaco, ribadendogli la sua «fedeltà». Ma la fronda nel partito si riduce ormai a pochi sostenitori, mentre alcuni consiglieri e assessori dimissionari si preparano a proporre nuovamente la loro candidatura. Il dilemma nel costruendo “campo largo” è quello del futuro candidato sindaco. Pare infatti che alcuni suoi futuri componenti, fra cui Avs, M5s, Pri e le varie liste civiche, rivendichino un sindaco non necessariamente Pd. Eppure i Dem avrebbero «le donne giuste» per affrontare la campagna elettorale in modo competitivo.

I nomi “rosa”

Dopo il caso Missiroli, che ha irritato persino l’associazione a tutela dei diritti delle donne “Linea rosa”, pare infatti che la poltrona di primo cittadino possa riguardare per la prima volta anche una rappresentante del gentil sesso. E del resto, le dimissioni dei consiglieri di maggioranza e della Giunta non hanno precedenti nella storia di Cervia, e occorre quindi far pace con l’elettorato. In poche parole, le ormai ex assessore Federica Bosi e Michela Brunelli - entrambe Pd -, potrebbero fare al caso. Ma dietro le quinte vi è una figura politica di primo piano come Elisa Deo, già sindaca di Galeata e attualmente segretaria Pd del circolo di Cervia centro. Tre nomi eccellenti, insomma, sui quali probabilmente il futuro centrosinistra si troverà a discutere. D’altra parte, la consigliera della lista civica per Grandu, Rossella Fabbri ha già declinato la possibile offerta, dicendosi troppo impegnata nel proprio lavoro di imprenditrice. Mentre pure l’ex segretaria Pd Daniela Rampini pare abbia altri obiettivi.

Ipotesi Boschetti

Se invece la coalizione di centrosinistra dovesse optare ancora una volta per un candidato di sesso maschile, allora non si può fare a meno di pensare all’assessore Pd Mirko Boschetti. La sua carriera politica pare quella del predestinato - lanciato dal presidente Michele De Pascale e passato già dalla segreteria Dem e dal Consiglio comunale -, se non fosse che la ferita della città dovuta allo sconquasso politico di questi giorni impone una seria riflessione. Fra gli interrogativi vi è poi quello legato a Gianni Grandu, che alle ultime elezioni ha fatto il pieno di voti conquistandosi la poltrona di vicesindaco. Varie volte ha tentato la scalata al vertice, ma si è sempre fermato alle primarie, uscendo poi dal Pd per entrare nella sua lista civica. Le prossime elezioni saranno decisive per lui?

L’ex sindaco di nuovo in corsa

Un altro interrogativo riguarda lo stesso sindaco Mattia Missiroli, che potrebbe ripresentarsi a capo della lista civica che lo ha sostenuto con profitto nel 2024. Ma la sua capolista Samanta Farabegoli, eletta poi consigliera, è fra i consiglieri dimissionari della maggioranza in opposizione allo stesso sindaco. Uno strappo quindi nella lista civica con Missiroli che, forse, dovrà fare a meno di lei.

La minoranza

Passando alle opposizioni, il fermento è palpabile anche dagli ultimi comunicati. Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e lista civica per Mazzolani sanno che una opportunità come questa potrebbe non capitare più. Il problema sarà quello di trovare un candidato comune: Massimo Mazzolani sarà ancora il leader del centrodestra oppure FdI opporrà una propria figura politica? La sua segretaria Annalisa Pittalis potrebbe entrare in gara, a patto che si riesca a trovare un equilibrio fra i vari alleati. Per ultimo ci si chiede cosa farà Cervia ti amo. La lista civica era passata, alle ultime elezioni, da sinistra a destra. Abbandonando poi il Consiglio comunale, dove il suo rappresentante Alain Conte aveva dato le dimissioni causa la «scarsa attività» dell’opposizione. In realtà Cervia ti amo ha continuato a fare politica, punzecchiando a più riprese la maggioranza. E adesso potrebbe essere l’ago della bilancia per qualsiasi coalizione.

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