MILANO MARITTIMA. Mercoledì pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Milano Marittima hanno arrestato un cittadino di 23 anni. Il soggetto è ritenuto responsabile della violazione del provvedimento cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. L’operazione è scaturita nell’ambito di un ordinario controllo della circolazione stradale nel territorio di Milano Marittima. I militari hanno proceduto all’identificazione degli occupanti di un’autovettura, un uomo e una donna, entrambi residenti a Bologna.
Dagli accertamenti alla Banca Dati in uso alle Forze dell’Ordine, è emersa la misura cautelare a carico dell’uomo. Il provvedimento era stato emesso in seguito a un grave episodio verificatosi a Bologna nello scorso mese di luglio.
Il dispositivo di controllo elettronico non ha generato la segnalazione di allarme. La persona offesa aveva infatti lasciato a Bologna il dispositivo tracker GPS necessario al funzionamento del sistema.
Espletate le formalità di rito, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza dell’uomo. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestato è stato ristretto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Cervia - Milano Marittima, in attesa dell’udienza di convalida.