L’ultima pensioncina a 2 stelle di Cervia si arrende dopo 65 anni di attività. I titolari Eugenio Romagnoli e la moglie Mirna gettano la spugna, la pensione “Jole” di viale Marsala entra a far parte di una storia che sa di pionierismo e passione. I genitori di Eugenio costruirono l’albergo nel 1961, pietra su pietra, nel terreno ereditato dagli avi e passato di generazione in generazione. Tempi difficili, di un turismo uscito dalla guerra ma che non conosceva ancora il boom. «Avevo 10 anni e servivo i clienti a tavola - racconta Eugenio - sotto a un pergolato di uva rossa, quello del giardino. Avevamo 5 camere e la cucina economica. Poi, nel 1968, abbiamo costruito un altro piano e le camere sono diventate 25. Ma mantenendo le 2 stelle, perché non potevamo ambire di più».
Su Facebook, intanto, è un coro di post che trasudano delusione e tristezza per l’epilogo. Tanti clienti non accettano l’idea che quella amena pensioncina possa chiudere i battenti, lasciandoli senza il luogo immaginifico delle loro vacanze, da anni consumate insieme ai figli che ora sono diventati grandi. Da alcuni aneddoti del titolare si capisce poi il perché. «Abbiamo ospitato per 7 anni il comico Duilio Pizzocchi - racconta Eugenio -, ci aveva scelti come piacevole intermezzo alle sue serate. Ma da noi veniva anche un altro comico di fama, Giuseppe Giacobazzi. In quanto al giornalista del Tg3 Mario Cobellini, tutte le domeniche aveva il tavolo prenotato per mangiare le lasagne e la frittura (i piatti memorabili della Mirna). Un giorno vidi arrivare il camion della Rai con tutta la troupe e lui mi intervistò. Ai clienti offrivo tre primi e due secondi, ma se non piacevano passavo io a servire altri piatti». Le storie sono tante, tutte legate a una cultura enogastronomica che solo le realtà a gestione familiare sapevano offrire. «Una volta si ferma un signore - è un altro aneddoto -, perché passando davanti alla mia pensione sentiva un profumo di pasta e fagioli irresistibile. L’ho invitato per la sera stessa con la moglie: era Tiziano Rondinini, apicoltore di fama nazionale e uno dei maggiori gourmet romagnoli. Non ha più smesso di venire. Lui poi mi ha mandato Rigoni, titolare della nota azienda che produce marmellate e mieli di grande qualità. Inoltre non sto ad elencare i tanti calciatori che sono passati dal nostro 2 stelle, anziché scegliere le strutture maggiori».
Ma la Jole sarà anche l’ultima pensione ad offrire le zucchine con contorno di polpette e condimento di piselli: un piatto d’altri tempi che, al solo pensiero, fa venire l’acquolina in bocca. E adesso che ne sarà di quel fabbricato con le tapparelle abbassate e una semplice siepe come recinzione? «Avevo pensato di affittarlo - confessa Romagnoli -, ma non ne vale la pena. Se succede un disastro devo anche pagare le spese. Meglio tenerlo e con le camere fare qualche buona azione. Il tempo è passato in fretta, io ho 75 anni, adesso è meglio pensare alla salute».