Mirko Boschetti vince le elezioni amministrative di Cervia e sarà il nuovo sindaco della città. Rispetto al suo predecessore, Mattia Missiroli, ha ottenuto circa 2.000 voti in meno, ma l’affluenza alle urne è calata del 12 percento. In ogni caso il candidato del centrosinistra ha staccato Marco Delorenzi (candidato di FDI, FI e Patto per il nord) di quasi il doppio dei voti, mentre Paolo Savelli di Cambia con noi si attesta intorno al 14 percento ed Enea Puntiroli rimane sotto al 5 perento. «Il calo degli elettori aventi diritto è un dato che fa riflettere - afferma a caldo il neo sindaco -, ma ce la metterò tutta per amministrare guardando agli interessi della città e coinvolgendo tutte le persone, soprattutto quelle che si sentono lontane dalle istituzioni. La prima cosa che farò sarà quella di incontrare i dipendenti comunali, perché essendo un amministratore mi piace il senso di squadra. Molti lavori poi sono in sospeso, dovremo quindi fare il punto della situazione». Intorno è un bagno di folla, tanta gente si complimenta con lui (fra questi anche il presidente della Regione Michele De Pascale e l’ex sindaco Luca Coffari) augurandogli una legislatura proficua. Non certo come quella precedente, interrotta dopo neanche 2 anni per la sfiducia all’ex sindaco Mattia Missiroli da parte della sua maggioranza, che poi lo ha fatto decadere. Boschetti intende voltare pagina, e non vuole nemmeno parlare della campagna elettorale appena conclusa che, a volte, è stata piuttosto velenosa. Anche i casi della discarica di Montaletto e del probabile chiringuito di piazzale Forlì non sono dunque riusciti a toglierli il sonno. «Non saprei dire se c’è una cosa che non mi è piaciuta - confessa -, posso solo parlare di elezioni anomale. Credo comunque di essere una persona positiva e cerco sempre di non prenderla a male, con l’obiettivo di migliorarmi. Vorrei solo ringraziare i 95 candidati del centrosinistra che hanno fatto un grande lavoro». No comment invece sulla futura giunta, perché ancora non si conoscono i risultati definitivi della tornata elettorale. Pri e Avs si sono contesi il consigliere fino all’ultimo, ma alla fine pare sia andato al Pd che ne avrebbe ottenuti così 9 - sfiorando l’en plein -, con la lista civica Per Cervia che ha conservato quello precedente. Restano a mani vuote pure il M5S e la lista civica Fare comune, quest’ultima - promossa dall’ex sindaco Massimo Medri - partita con molte aspettative. Boschetti non si sbilancia nemmeno sulla assegnazione degli assessori, che dovrebbero andare alle forze politiche del campo largo che hanno ottenuto almeno un consigliere. Ovviamente il Pd farà il pieno anche questa volta, incassandone forse addirittura 4 su 5. Il quinto andrà a Per Cervia, a meno che i Dem non siano generosi concedendo una poltrona al Pri o alla Alleanza Verdi Sinistra. A Avs servivano 440 voti per portare a casa il consigliere ma ne ha incassati solo 425.
Cervia riparte da Boschetti: “Rifletterò sull’astensione”