Cervia, rapinatori notturni per passatempo. Preso uno degli indagati

Cervia

Scorribande notturne, una raffica di rapine improvvisate, senza guardare in faccia a nessuno: ragazzi, supermercati, persino un clochard e una persona disabile. Episodi di microcriminalità la cui frequenza ha alzato il livello di attenzione la scorsa estate a Cervia, portando i carabinieri della locale compagnia sulle tracce di quattro ragazzi giovanissimi, uno dei quali peraltro minorenne.

Per il momento solo uno di loro è stato rintracciato: si tratta di un 18enne nato a Cesena, al quale è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari, Federica Lipovscek.

Risalgono al 4 agosto scorso le prime aggressioni segnalate alle forze dell’ordine. Fra queste, la rapina subita da un senzatetto. Si trovava in viale Roma intorno alle 4 del mattino quando tre giovani si sono avvicinati a lui, due a piedi e uno in bici, intimandogli di consegnare loro tutto quel che aveva. Lui ha reagito con l’unica arma di difesa in suo possesso: uno spray al peperoncino, spruzzato a più riprese per riuscire a scappare verso la piazza. Tentativo vano, perché, dopo essere stato inseguito, gli assalitori gli hanno lanciato sedie di ferro prese da un bar nelle vicinanze e un bidone dell’immondizia, per poi minacciarlo anche con una bottiglia.

Poche ore più tardi, dopo essere andato al pronto soccorso, riportando lesioni con una prognosi di sette giorni, ai carabinieri ha descritto chiaramente il viso di uno degli aggressori, riconoscendo proprio il 18enne ora rintracciato.

Quello sarebbe stato solo uno dei colpi della nottata. Sarebbe riconducibile sempre agli stessi ragazzi anche la rapina compiuta intorno alle 5.30 ai danni di un giovane che stava percorrendo in bici il lungomare Deledda verso Pinarella. Si è visto sbarrare la strada da tre ragazzi, uno dei quali gli ha afferrato il marsupio dal cestino, mentre gli altri lo colpivano con pugni e con una bottiglia di vetro. Sul posto i carabinieri hanno rinvenuto il cappellino che uno del gruppo aveva perso durante la colluttazione, riconosciuto poi grazie all’esame dei filmati delle telecamere presenti in zona.

Poche ore più tardi, alle 8 della stessa mattina, un’altra rapina nel supermercato Economy di via Levico: bottino, una scatoletta di tonno. La mattina stessa un’altra denuncia, sporta da una donna per il tentato furto dello scooter di proprietà del marito, ritrovato con il parafango anteriore e il bloccasterzo danneggiati.

La tregua – stando quantomeno agli episodi contestati – sarebbe durata appena un mesetto. L’8 settembre i rapinatori si sono rimessi all’opera. Fra le vittime un uomo disabile, costretto in sedia a rotelle in seguito a un infortunio sul lavoro che gli era costato un’invalidità civile. Sarebbe stato avvicinato alle spalle da due sconosciuti lungo viale Roma, all’altezza dell’Ovs. Preso a spintoni, nel tentativo di ribaltarlo, ha riferito ai carabinieri le insistenze di un terzo ragazzo che lo filmava col telefonino durante l’aggressione: «Dammi tutto quello che hai, zio». Quella sera la banda gli ha soffiato ombrello, cappello e marsupio, rinvenuti a terra poco dopo. Era una rapina, evidentemente fatta per il gusto di farla.

Passata la mezzanotte, intorno alle 2 del giorno seguente, una coppia è stata bloccata in via Nazario Sauro mentre stava andando verso il mare in bicicletta. Ad avere la peggio il ragazzo, accerchiato e privato del marsupio. Solo le grida di una donna, che dalla propria abitazione aveva assistito alla scena, hanno messo in fuga il gruppo. La successiva denuncia, con la descrizione degli indumenti indossati dai giovani, ha consentito di comparare gli abiti con quelli ripresi dalle telecamere di sorveglianza presenti in viale Roma, dove, intorno alle 3, i tre erano stati poi fermati per un controllo.

È infine dello scorso 22 ottobre l’ennesima rapina. Vittima un ragazzo seduto ai tavolini di un bar di viale Roma, sempre alle prime ore del mattino: derubato del cellulare, è stato colpito con un pugno al volto mentre altri due giovani, che indossavano un passamontagna, gli lanciavano addosso sedie e tavoli vicini.

Ieri, per l’unico del gruppo al momento rintracciato, si è tenuto l’interrogatorio di garanzia dopo l’ordinanza emessa su richiesta del pm Monica Gargiulo. Difeso dall’avvocato Massimo Martini, il 18enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nei suoi confronti il gip ha disposto gli arresti domiciliari.

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