Green park addio, il locale più frequentato di Cervia verrà riconvertito a residence. Chiuso da sedici anni, situato nella zona Amati di Milano Marittima, farà posto ora a un immobile con appartamenti che costano 560mila euro l’uno.
Il ristorante era nato negli anni Settanta con il nome di Vecchia Baviera, e non c’è cervese che all’epoca non lo abbia frequentato facendo le ore piccole. Era quello il luogo ideale per iniziare la serata, oppure ritrovarsi dopo la discoteca e fare mattina con un buon boccale di birra.
Ma forse il successo di quel posto idilliaco circondato dai pini aveva creato anche qualche gelosia. Fatto sta che venne distrutto da un violento incendio, e ancora oggi non è dato sapere chi furono gli ipotetici mandanti ed esecutori.
La ricostruzione
Il ristorante-pizzeria venne poi ricostruito nel 1988, prendendo il nome appunto di Green park. L’allora gestore Gabriele Cortesi lo aveva dotato di una batteria e di un pianoforte, perché in via Di Vittorio si radunavano i musicisti dopo avere suonato nei vari locali.
«Cominciammo le jam session ogni lunedì notte – ricorda –, a porte chiuse, con l’aiuto di Rossano Scaioli. Claudio Cedri è stato un mio fedele collaboratore per oltre dieci anni. Che bei tempi».
Molti ricordano quella epopea, quando le serate non si potevano che chiudere al Green park. Il ristorante, oltretutto, era munito di un giardino dove si poteva godere tutta la frescura del polmone verde.
Fine di un’era
Cortesi fu però costretto a mettere la parola fine a quella avventura nel 2011, per poi intraprendere un’altra esperienza lavorativa. Oramai gli street bar avevano preso il sopravvento, Milano Marittima stava cambiando, la spiaggia era aperta anche di sera e per i locali come il Green park non c’era più futuro.
Quelle sere spensierate, senza risse e coltelli, nel clima romantico della pineta, stavano scivolando lentamente nell’oblio.
Luogo abbandonato
Per anni il luogo è poi rimasto abbandonato, mentre nella ridda di ipotesi che spuntavano periodicamente circa il suo futuro, compariva anche quella della riapertura. Ma era solo un’illusione, perché quel particolare periodo dedicato agli “struscia notte dal volto gentile” non sarebbe più tornato. Incombeva già la movida selvaggia.
I “ricordi bellissimi” su Facebook adesso si sprecano, c’è addirittura chi rammenta il menù di quegli anni, con la pizza consumata «alle 3 di notte dopo avere fatto la serata in giro». Il futuro in via Di Vittorio preannuncia invece una svolta: sarà il residence a chiamarsi Green park, e chissà se i suoi inquilini verranno a conoscere questa storia.