Ennesima strage di pini a Cervia, dove nel piazzale Silvio Pellico è in costruzione un condominio. Ironia della sorte si chiamerà “Verdevita”, nonostante siano stati eliminati parecchi ombrelli verdi. Immediata la reazione delle forze politiche, sia di destra che di sinistra. «Alla rotonda Silvio Pellico oggi è possibile vedere questo cumulo impressionante di pini abbattuti - denuncia il candidato sindaco di Cambia con noi Paolo Savelli -. Ora come sempre il tema non è il privato che propone un intervento edilizio, ma la politica che lo approva. Se questo è un involontario inizio possiamo dire cominciamo bene. Appena possibile faremo un accesso agli atti per chiedere la documentazione relativa a questo intervento, per capire, tra le altre cose, quando è stato depositato il progetto, che iter ha avuto, quale relazione è stata parimenti depositata sull’abbattimento delle alberature. Non è il primo intervento che lascia basiti, ma sorprende dover constatare ancora una volta la facilità con cui vengono permessi abbattimenti in serie, mentre alcuni cittadini hanno enormi difficoltà a procedere anche per una sola alberatura pericolosa». Infine Savelli, che sarà capogruppo in Consiglio comunale insieme al consigliere Massimo Mazzolani, esprime un «pensiero di vicinanza umana (non certo politica) al futuro assessore all’urbanistica ed edilizia del Comune. Chiunque sarà avrà delle belle gatte da pelare e dovrà tribolare non poco».
Sullo scempio interviene anche Alleanza Verdi Sinistra, che condanna l’episodio con una nota dal titolo: “Il verde è vita? Non a Cervia” . «Ennesimo scempio di pini a Cervia, nella rotonda Silvio Pellico - denuncia il partito di maggioranza -, dove nascerà un mega condominio. Avs ritiene inaccettabile questa politica urbanistica, che sacrifica sempre e comunque le risorse ambientali della città. Si continua a cementificare nelle zone di pregio, aumentando i volumi delle abitazioni e distruggendo le case identitarie. Avanti di questo passo ridurremo la città a un immenso ammasso di calcestruzzo, eliminando anche quei pochi spazi di verde che sono rimasti».
Anche Avs chiederà un accesso agli atti, per verificare i permessi di questa concessione. «Sta di fatto - è la conclusione -, che questo modo di procedere non potrà mai trovare la nostra approvazione. Chiediamo un immediato stop alle espansioni edilizie e una nuova politica urbanistica basata principalmente sulla tutela degli alberi. Si stanno distruggendo i nostri polmoni verdi con grave danno per la salute dei cittadini».
Infine l’ex consigliere Alain Conte cita la sindaca di Genova Silvia Salis, la quale ha adottato il depaving, «una pratica che tende a rimuovere asfalto e cemento dagli spazi urbani per ripristinare il terreno naturale e sostituirlo con giardini, aiuole o pavimenti drenanti. Ciò favorisce i cittadini che vivono in quelle zone abbattendo le temperature».
«A Cervia, invece - aggiunge -, l’unica cosa che stiamo abbattendo è il verde. In questi anni è stato possibile fare tutto, anche abbattere abitazioni singole e costruire palazzine con 10/12 unità negli stessi spazi, con auto riversate in strada e tutto ciò che ne consegue. Questa è la nostra Cervia che abbiamo in gran parte violentato e distrutto senza un senso logico».