Cervia, un nuovo business con i matrimoni civili

Oltre cento matrimoni celebrati in un anno con il rito civile fanno lievitare la domanda senza altare. E se cresce il numero delle cerimonie con i fiori d’arancio nella sede comunale e nelle varie location esterne, queste ultime sono particolarmente ricercate per rendere ancora più memorabile l’avvenimento.

Il Magazzino del sale e la torre San Michele sono fra i luoghi più gettonati, ma anche le aree vicine al mare stanno prendendo piede, come pure l’oratorio San Lorenzo costituisce un punto di grande suggestione per chi si dichiara l’eterno amore. L’amministrazione comunale ha così voluto incentivare il wedding quale nuovo prodotto turistico, in quanto «non rappresenta solo una evoluzione del costume ma può diventare un contributo primario per la valorizzazione del patrimonio della città e della sua immagine».

Servizio di coordinamento

Proprio a tale scopo è stato avviato un servizio di coordinamento e supporto alla celebrazione dei matrimoni e delle unioni civili, in sinergia fra i diversi servizi dell’Ente (Cervia informa, Demografici e Segreteria del sindaco) e un soggetto esterno individuato in Cervia Turismo. A livello operativo si tratta di compiere i sopralluoghi delle sedi, stilare il calendario, fornire informazioni agli sposi sul canone della sala, prestare cura agli allestimenti, ingaggiare i musicisti.

Per quanto riguarda il ruolo di coordinamento di tutte queste funzioni continuerà la collaborazione con la stessa Cervia Turismo, che si occuperà del rito legato allo scambio dell’anello fino a tutto il 2021. La società pubblico privata, di cui il Comune detiene ancora il 51 percento delle quote, gestisce anche le prenotazioni dei servizi ricettivi e l’intrattenimento dei turisti, oltre che la promozione e commercializzazione degli spettacoli e dei grandi eventi. Per il supporto ai matrimoni percepirà mille euro al mese, per un totale di 4.880 euro.

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