I danni provocati dalla tromba marina di un anno fa restano ovviamente incalcolabili; impossibile infatti quantificare l’ammontare del disastro ambientale e materiale provocato dalla furia degli elementi. Ma dal punto di vista strettamente economico Cervia ha trasformato quella sciagura in un saldo attivo.

Conto in positivo

Il Comune ha infatti speso 311mila euro per lo sgombero dalla pineta dei pini abbattuti il 10 luglio 2019, ma ne ha incassati 360 mila. Tanto ha fruttato infatti la vendita del materiale legnoso, rimosso dalla ditta Deltambiente, che ha eseguito i lavori. Quest’ultima ha dunque versato 48mila euro nelle casse comunali (24 mila il 4 marzo e altri 24 mila il 7 luglio), come era previsto in sede di offerta della gara.

La consegna dei lavori era avvenuta il 24 gennaio scorso, con una sospensione degli stessi causa il lockdown dal 9 marzo al 12 aprile. Il 15 aprile erano ripresi per essere ultimati il 30 aprile.

I lavori di ripristino

Ora la pineta attende un’opera di ripristino del corridoio in cui si è abbattuta la tromba marina, dove sono caduti circa 5 mila pini. Il Comune ha promosso un concorso internazionale, che dovrà portare a una graduatoria con i 5 migliori progetti, da cui scaturirà quello definitivo. L’intenzione è di trasformare il polmone verde in un grande parco urbano, con l’ampliamento di 40 ettari del suo perimetro. Dopo i lavori di sgombero dei tronchi e delle ceppaie, però, resteranno in loco alcune testimonianze di quella catastrofe.

Argomenti:

milano marittima

tromba marina

utile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *