Cervia, a rischio il Festival degli Aquiloni. L’ospite era la Cina

Cervia, a rischio il Festival degli Aquiloni. L'ospite era la Cina

CERVIA. Il Festival degli aquiloni a rischio e Pasqua in alto mare, la Sagra della seppia e la Festa della donna saltate. Il turismo fa i conti con il coronavirus e stringe i denti, incassando per ora il flusso delle belle giornate. E pensare che Cervia turismo aveva ottenuto dal Comune l’incarico di promuovere e gestire le iniziative della Festa della donna, per l’importo di 4.580 euro e con l’obiettivo di renderla ancora più ricca di appuntamenti. Ma la delibera parla chiaro: «compatibilmente con le direttive emanate dalle autorità in merito alla emergenza Covd 19». Improbabile quindi potere organizzare incontri e spettacoli al femminile, dando vita a un programma che negli anni scorsi aveva caratterizzato diverse giornate con “Bella da vivere”. Fra l’altro per “Una storia di resilienza al femminile” era stato proposto un incontro con l’ex sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini. L’esperimento di affidare la festa a Cervia turismo – ricorrenza vista dal Comune come un momento di crescita culturale della città – dovrà quindi essere rimandato.

Appuntamenti in bilico
E anche la “Sagra della seppia”, in programma dal 17 al 22 marzo è saltata. «Avremmo dovuto iniziare con il montaggio e l’allestimento della tensostruttura – spiega il presidente Renzo Delorenzi – e vista la situazione attuale sarebbe poi stato impossibile ritornare indietro». Ora le maggiori apprensioni riguardano però l’edizione numero 40 del Festival internazionale dell’Aquilone, previsto dal 24 aprile al 3 maggio. «Noi ci stiamo lavorando da tempo e vogliamo farlo – afferma il promotore del meeting più colorato del mondo Claudio Capelli –, ma sono altri a decidere e non ci rimane che aspettare un segnale in tal senso. Certo, i tempi sono difficili, abbiamo già dovuto rinunciare all’ospite d’onore che era la Cina. Inoltre sono invitati gli aquilonisti di 50 paesi e se bloccano le frontiere rimaniamo senza spettacoli. Peccato, perché quest’anno vorrei allestire al Magazzino del sale una mostra con tutti i miei quadri, gli aquiloni e i lavori teatrali». Sul fronte del turismo, intanto, la nota dolente potrebbe essere Pasqua, che cade il 12 aprile. Per ora le disdette sono contenute, si spera che tutto possa esser risolto entro marzo.

Argomenti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *