Cervia, «Piano sosta: c’è collaborazione da parte dei cittadini»

Cervia, «Piano sosta: c’è collaborazione da parte dei cittadini»

CERVIA. È iniziata la campagna di ascolto del Comune, per raccogliere pareri e consigli sul piano sosta, che frutterà oltre 1.100 stalli a pagamento. Da una parte ci sono i cittadini (quasi 4mila) firmatari di una petizione anti strisce blu, che chiedono di mantenere piazza Andrea Costa senza parchimetri; dall’altra c’è chi giudica il pagamento dei ticket un male minore, pur di evitare l’aumentino delle tasse.
Il Comune, dal canto suo, deve far quadrare innanzitutto i conti, colmando un debito fuori bilancio pari a un milione. Ma poi la conversione di 260 posteggi da gratuiti a pagamento, nella Andrea Costa, viene vista dal sindaco Massimo Medri e dall’assessore Enrico Mazzolani come un rimedio per favorire il “ricambio” dei posti auto.

Ora come detto la parola passa alla città, fermo restando che il progetto della Giunta prevede – in ogni caso – l’aumento degli stalli. «In queste prime assemblee – sottolinea intanto l’assessore Mazzolani – ho incontrato diverse persone, e il tema non era a favore o contro, ma riguardava suggerimenti e proposte per migliorare il progetto. Ne sono scaturiti degli spunti interessanti. Alcuni poi approfittano degli incontri per segnalarci altre problematiche: dalla manutenzione delle strade all’illuminazione o la viabilità. Personalmente per ora sono soddisfatto, perché significa che ci sono energie positive e disponibili ad aiutarci».
«Sulla petizione promossa da Massimo Marangoni – aggiunge –, dico che la città è viva e vuole partecipare. Il confronto serve per crescere».

Oggi alle 15 è previsto un altro incontro con i cittadini, nella scuola Mazzini di Milano Marittima. Mentre domani è in programma un doppio e ultimo appuntamento – mattina e pomeriggio – nella palazzina comunale di piazza 25 aprile. Gli interessati possono anche compilare un questionario, nel quale fra l’altro si chiede in quale versante collocare i 260 nuovi stalli della Andrea Costa, e se sia “utile” per le attività commerciali la prima mezz’ora non a pagamento.

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