Cervia, nuova battaglia legale sul porto turistico

Servimar ricorre al Tar per annullare l’intimazione alla riconsegna dei beni demaniali affidati in concessione. L’azione legale fa riferimento alla decisione del Comune di concedere temporaneamente il porto turistico ad Adriaboat, in attesa del decollo del project financing presentata dalla Arco lavori. Il sindaco si costituirà quindi in giudizio, mentre la causa è affidata all’avvocato Roberto Manservizi di Bologna per la somma di 4.500 euro.

La diatriba

La vicenda ha origine con la scelta dell’Amministrazione comunale di premiare il progetto presentato dalla Arco lavori, nella fase preliminare alla gara per la concessione dell’approdo turistico, bocciando invece quello della locale Servimar. L’affidamento dello scalo era vincolato ad un investimento di 10 milioni, con cui rammodernare e rilanciare la struttura del lungomare D’Annunzio.

L’azienda cervese ha quindi impugnato la delibera che promuoveva la Arco lavori, contestando al Comune la propria esclusione. Visto il conflitto legale in atto, la Giunta ha però deciso di togliere a Servimar la gestione del porto turistico, che dal primo gennaio è di competenza dell’azienda dirimpettaia.

Il Tribunale regionale potrebbe ora bloccare tutto oppure concedere al Comune il via libera definitivo, per procedere con la grande trasformazione del bacino. La Arco lavori – alla quale fra l’altro è stata affidata la piscina di Ravenna (vedi altro servizio a pagina 11) – rappresenta il futuro, dopo la decadenza della concessione affidata prima a Marina – con la quale è in corso un’altra battaglia legale –, e negli ultimi 4 anni alla stessa Servimar.

Intanto nell’approdo turistico i diportisti invocano una gestione continuativa e meno frammentata, che fornisca certezze per il futuro.

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