Cervia, non si trova personale per aprire a Capodanno

Solo una ventina di alberghi aperti per il weekend di San Silvestro, quelli in funzione tutto l’anno. Alcuni gestori dei 4 stelle aspettano l’ultima ora per decidere, ma le prenotazioni vanno a rilento, e non c’è proprio la voglia di rischiare il deficit per due notti. La recrudescenza del covid non concede alternative, almeno per adesso, ma c’è di più. La difficoltà a reperire il personale continua infatti a persistere, e diventa una piaga.

Il turismo a questo punto si arrende e lancia l’allarme: come sarà il futuro senza chef e camerieri? «L’evoluzione pandemica ha raffreddato un po’ gli entusiasmi – premette il presidente di Federalberghi Gianni Casadei – che invece erano alti fino a poco tempo fa. Erano arrivate molte richieste con largo anticipo rispetto alle feste di Natale».

Non tutto, per fortuna, sarà chiuso. «Più che di riaperture – continua – direi che saranno funzionanti gli hotel annuali. Cosa comunque non scontata se si pensa a 12 mesi fa. In ogni caso le strutture aperte a Capodanno cercheranno di raggiungere la massima occupazione, supportate da una serie di iniziative rilevanti che l’Amministrazione comunale e le Proloco hanno messo in campo».

Come detto però il momento è critico non solo per l’incertezza creata dalla pandemia, ma pure a causa di un altro fenomeno che ha caratterizzato l’estate penalizzando le attività. «Per dirla tutta – termina Casadei – anche l’ormai cronica impossibilità di trovare personale extra per un periodo così corto sta condizionando le riaperture degli hotel. Forse anche di più del covid. Un bel problema che esploderà con tutta la sua potenza drammatica nel corso della prossima stagione».

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