Cervia, manomorta e molestie sessuali alla collega: condannato aiuto cuoco

Lavoravano fianco a fianco. Lui, 28 anni, come aiuto cuoco; lei, 43enne, come lavapiatti e addetta alle pulizie nella cucina dell’hotel. Ma le confidenze alle quali il ragazzo si sarebbe lasciato andare con la collega durante la stagione di tre estati fa nulla hanno a che vedere con un normale rapporto professionale. In più occasioni si sarebbe approfittato di lei sorprendendola alle spalle per palpeggiarla. Qualcosa di più che una manomorta: vere e proprie molestie sessuali, che ieri sono costate la condanna a un anno e 8 mesi (con pena sospesa) per Giuseppe Nunziata. Il collegio penale presieduto dal giudice Antonella Gudomei (a latere i colleghi Andrea Chibelli e Roberta Bailetti) lo ha ritenuto colpevole di tre diversi episodi avvenuti sempre di sera, tra la seconda settimana di giugno e la prima di luglio 2018. Per beneficiare della sospensione condizionale della pena, ora dovrà versare una provvisionale di 4mila euro (oltre alle spese processuali) alla parte civile, assistita dall’avvocato Massimiliano Starni.


Vessazioni in hotel


Non era la sola accusa di cui il 28enne – difeso dall’avvocato Massimiliano Nicolai – doveva rispondere. Quando a metà agosto di quell’anno l’ex collega l’aveva querelato aveva riferito anche di una serie d atteggiamenti vessatori, confluiti anche in aggressioni fisiche e psicologiche, in un quadro tale da portare il sostituto procuratore Antonio Vincenzo Bartolozzi a chiedere la condanna a 3 anni e 4 mesi. Non hanno tuttavia trovato riscontro, secondo i giudici, le ulteriori accuse di lesioni personali e danneggiamento, culminate nell’assoluzione dell’imputato per insufficienza di prove.

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