Cervia, lettera: “signor sindaco, guardi che buche”

Lettera di Roberto Scalabrino al sindaco, corredata da foto, per denunciare alcune cose che lo lasciano «molto perplesso». Come tutti gli anni, lui trasforma la vacanza in una vera e propria indagine sui mali cervesi, trovando consenso e appoggio da parte degli altri turisti, ma anche dei residenti. Si inizia dal porto canale lato Milano Marittima, dove si distinguono le buche «anche larghe e profonde», i fili elettrici «scoperti» e il Capanno sul molo «sempre più pericolante». Vi è poi «l’assurda interruzione della passeggiata mare nel lungomare di Milano Marittima, all’altezza del Mare Pineta, i cui lavori sono fermi da un mese. Certe opere si dovrebbero programmare prima della stagione estiva – sostiene il turista –, ma poi mi dicono che non si vede quasi mai nessuno lavorare. E’ normale? Con una squadra di operai l’opera si potrebbe concludere in 15 giorni». Passando alla zona ztl cosiddetta “viola”, nessuno gli sa spiegare come funziona, «nemmeno i vigili. Una vigilessa mi ha consigliato di interpellare l’assessore Enrico Mazzolani – racconta –, sta di fatto che non si capisce quanto costi la sosta (pare addirittura 36 euro al giorno), chi ne ha diritto e come realmente funziona. Attendo risposte». Proteste anche in via Lazio, a Tagliata, dove l’anno scorso i cittadini avevano denunciato lo stesso problema. «Siamo andati a parlare con il sindaco – raccontano i residenti –, il quale ci aveva promesso che avrebbe sistemato le buche. Purtroppo non è successo, e dopo un anno la situazione è notevolmente peggiorata».

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