Cervia, la sfilata di moda al Papeete fa litigare Lega e Cna

Scontro frontale fra la consigliera della Lega, Monica Garoia, e la Cna. Il dibattito sulle discoteche in spiaggia provoca scintille, ma a innescare la miccia questa volta è stata la sfilata di moda promossa dagli artigiani al bagno Papeete, cui hanno partecipato molte autorità. La consigliera del Carroccio ha scritto su Facebook che l’iniziativa non si sarebbe dovuta svolgere nello stabilimento balneare, ma nel centro di Milano Marittima. «Un evento così – sottolinea – di rilancio, che la località aspettava da tempo, si è svolto senza invitare nessuno dei commercianti. Poi Massimo Casanova è un imprenditore e ha fatto quel che doveva fare, ma Federmoda doveva scegliere la cornice naturale dei negozi».

La risposta di Cna

«E’ la seconda volta in poco tempo che ci vediamo costretti a rispondere alle provocazioni della consigliera Monica Garoia – replica con una lettera aperta il presidente comunale della Cna, Francesco Magnani – cercando tra l’altro di fare ordine tra suoi post. Quelli più recenti prendono di mira l’associazione in maniera quasi compulsiva, e in particolare una sfilata di moda di qualità che si è tenuta presso un noto stabilimento balneare di Milano Marittima. Si tratta di un pregiudizio oppure di una velata intimidazione di una parte politica o più parti politiche che si fanno scudo della sua persona? Rispetto alla prima possibilità, le avevamo chiarito che non avendo Cna appartenenza politica, eravamo disponili ad un confronto con lei e, volendo, anche con il gruppo consiliare di cui fa parte. In risposta disse che non era necessario, ed eventualmente questo sarebbe accaduto a tempo debito».

Ad ogni modo l’associazione «non è condizionata dalla politica e si confronta con tutti». Nel caso della Lega capita spesso di «interloquire con i suoi rappresentanti in Parlamento per sostenere emendamenti condivisi».

«Battaglia politica»

«Ci aspettavamo apprezzamento per iniziative come la sfilata di moda – continua il presidente – ma la ricostruzione riportata dalla Garoia nei suoi vari post è chiaramente strumentale alle sue battaglie politiche, sulle quali non entriamo nel merito, seppure tirare in ballo noi per sostenerle sia scorretto. Abbiamo organizzato un evento dal nome “Rinascita” per portare in passerella le migliori produzioni delle aziende artigianali, in una location di prestigio e riconosciuta. Hanno presentato le loro realizzazioni anche diverse mosaiciste ravennati, con opere ispirate alla Divina commedia di Dante nel 700° anniversario della morte, nonché altrettante ceramiste di qualità. La Cna rappresenta circa 9mila imprenditrici e imprenditori nel territorio, di cui 900 cervesi, e ha come unico scopo la tutela e la promozione dell’artigianato e della piccola e media impresa. Le affermazioni della consigliera sono false e quindi le respingiamo».

«L’idea di città del Pd – controreplica la consigliera – è che non solo si mangia e si beve in spiaggia, mentre i ristoranti sono in sofferenza e le discoteche chiuse, ma per giunta si sfila in uno stabilimento balneare sapendo che il commercio in spiaggia è vietato. La Cna è molto schierata, ma inorridisco al solo pensiero che qualcuno si faccia scudo di me. È una frase sessista che esclude la mia capacità critica? Fa strano che un cittadino abbia una opinione sua?».

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