Cervia, la Lega: “Le opere di Eron? Devono fare riflettere il Ministro dell’Interno”

L’arte provocatoria divide la politica e fa discutere. Le nuove opere dello street artist riminese Eron, rimbalzano fino a Cervia alla vigilia della Festa della Lega. Nei giorni scorsi, infatti, fuori dal Magazzino del Sale si è visto un cartello stradale sulla scia di quello visto qualche anno fa a Rimini – che ‘invita a scegliere’ tra i porti aperti o la morte. Così il deputato Jacopo Morrone a nome della Lega: “Una provocazione quella di Eron a Cervia? Forse una provocazione al PD e al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e non certo alla Lega. Eron, purtroppo, ha sbagliato i conti o forse è stato male indirizzato. E’ arcinoto infatti che con Matteo Salvini ministro dell’Interno crollarono gli sbarchi e i morti in mare, parlano i dati. Solo nel 2017 (nel quinquennio di governi a guida Pd) sbarcarono circa 120.000 immigrati irregolari e si stimarono 3.000 morti in mare. Nel 2019, con Salvini, gli sbarcati furono solo 3.664. Dall’uscita della Lega dal Governo Conte nell’agosto 2019 e la formazione del governo giallo-rosso (ministro Lamorgese) i numeri sono tornati a salire esponenzialmente. Sono sbarcati 13.336 irregolari nel 2020 e poco meno di 28.000 in questi primi sette mesi del 2021. Con il conseguente incremento dei morti in mare, il cui tragico numero è quasi raddoppiato, con Lamorgese e con la voluta cancellazione dei decreti ‘sicurezza’ di Salvini da parte del governo giallo-rosso. Comprendiamo ovviamente che ormai tutto può essere considerato ‘arte’ e mai ci sogneremmo di tarpare le ali a Eron, tuttavia fa davvero sorridere che l’artista abbia evitato di documentarsi prima di questa performance e si sia lasciato trascinare in questa tragicommedia ideologica da qualcuno a cui forse dà fastidio la Festa della Lega Romagna in procinto di prendere il via”.

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