Cervia, la coop bagnini: consorzio per partecipare all’asta spiagge

L’assemblea straordinaria della Cooperativa bagnini sulla Bolkestein ha visto la presenza di 200 soci, allarmati dalla sentenza del Consiglio di Stato, che proroga le concessioni demaniali solo fino al 2023. Dall’anno successivo dovranno essere messe a gara per rispettare le regole europee, e quindi per i bagnini si profila il rischio di dovere rimettere sul mercato i propri stabilimenti balneari. Evidenze pubbliche confermate anche a livello sindacale dai vertici del Sib, che aprono un panorama d’inquietudini e cambiamenti, sia nel presente che nell’immediato futuro.

La Coop, intanto, rilancia il modello consortile che consentirebbe alle imprese balneari di partecipare alla gara insieme. Il presidente Fabio Ceccaroni ritiene necessario, al riguardo, «aprire subito il dibattito sulle soluzioni da adottare per affrontare le aste pubbliche».

Si teme però il blocco degli investimenti, mentre chi ha appena acquistato uno stabilimento balneare potrebbe rivolgersi al tribunale, impugnando la sentenza di Stato. Il consigliere della Coop Danilo Piraccini ha però detto di non temere la Bolkestein: «Già nel 2016 avevamo costruito una proposta che prevede la creazione di un Consorzio cittadino, dove non solo gli imprenditori balneari ma tutto il sistema si presenta alle aste pubbliche in modo compatto».

Corsini: «Serva una legge»

Le conclusioni sono poi state affidate all’assessore Andrea Corsini, che ha accolto come vincente la proposta della Cooperativa bagnini di creare il super consorzio. «La sentenza del Consiglio di Stato ha invaso la materia del legislatore – è comunque il suo parere -, e per questo motivo sarà impugnata dai rappresentanti delle categorie. Intanto urge una legge nazionale, visto che la competenza a legiferare è dello Stato e non delle Regioni. Per questo motivo abbiamo avviato un confronto con il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, per tutelare gli imprenditori attraverso la previsione del valore non commerciale ma aziendale dello stabilimento, la professionalità e l’esperienza dei balneari».

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