Cervia, incendio del Cab: “è stato un ex dipendente”. Condannato a tre anni e 10 mesi

Quell’uomo vestito con pantaloncini corti di jeans e una maglietta grigia che il 24 giugno del 2020 diede alle fiamme un campo di grano di proprietà della Cab di Cervia era Alessandro Amadori, 50enne ex dipendente della Cooperativa agricola braccianti. Questa la verità processuale di primo grado per il giudice del tribunale di Ravenna Antonella Giudomei che, dopo averlo ritenuto responsabile dell’incendio, lo ha condannato a tre anni, dieci mesi e venti giorni di carcere, oltre al pagamento di una provvisionale da 40mila euro. L’uomo, difeso dall’avvocato Francesco Furnari, si era sempre dichiarato innocente; tuttavia, dentro la sua auto i carabinieri avevano ritrovato alcune fonti di prova ritenute incontrovertibili della sua colpevolezza. Inoltre, in un primo momento a incolparlo era stato anche un testimone oculare, il primo a dare l’allarme dell’incendio in atto, che aveva dichiarato agli inquirenti di aver visto un uomo vestito in quel modo che gettava qualcosa nel campo che poi prese fuoco, per poi vederlo scappare a bordo di un’auto. A domanda diretta dei carabinieri se sarebbe stato o meno in grado di riconoscere l’autore dell’incendio, rispose: «Sì, al 99 per cento». Inoltre, convinto che si trattasse proprio del piromane, aveva deciso di inseguirlo, riuscendo a prendere parzialmente la targa del veicolo, salvo poi perdere le tracce del sospettato che, forse accorgendosi di essere inseguito, aveva accelerato bruscamente. In aula, quelle dichiarazioni iniziali, il testimone chiave le aveva però completamente ritrattate, riferendo di aver visto solo un «soggetto con pantaloni corti e cappello che saliva su un’auto”, vicino al luogo dell’incendio e che, in realtà, non sarebbe stato in grado di riconoscerlo.

L’incendio

Era il 24 giugno dell’anno scorso quando quegli oltre 20 ettari di grano della Cab di Cervia vennero inceneriti dalle fiamme. A segnalare il rogo ai pompieri chiedendo di intervenire era stato proprio il testimone oculare, che in quel momento si trovava in via Camillo Torres a Castiglione di Ravenna e che, per questo, poche ore dopo era stato sentito dai carabinieri per raccogliere prove su quanto accaduto. Il danno inizialmente stimato era di circa 50mila euro. Stima confermata quasi nella sua interezza ieri dal giudice, che nella sua sentenza ha previsto un risarcimento pari a 40mila euro a favore della Cab, parte civile nel processo con gli avvocati Ermanno Cicognani e Claudio Cicognani.

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