Cervia, il sub morto al Giglio dove affondò la Concordia

Dramma all’Isola del Giglio dove nel corso di un’immersione ha perso la vita Vincenzo Assennato, 69enne di Cervia, deceduto in seguito a un malore accusato durante la fase di risalita. A dare l’allarme sono state le altre persone che si trovavano con lui, tra le quali il genero, residente a Montaletto. Vano purtroppo ogni soccorso all’imprenditore, che pare fosse giunto nell’arcipelago giovedì insieme ad altri conoscenti. L’ipotesi, sulla base dei primi riscontri, è che a essergli fatale sia stato un malore, ma nel frattempo è stata comunque sequestrata l’attrezzatura utilizzata in attesa che il magistrato di turno valuti l’opportunità di disporre eventualmente altri accertamenti per appurare con certezza se il decesso del 69enne sia legato a cause naturali o se invece possa essere in qualche modo collegato all’esplorazione dei fondali marini.

La tragedia si è verificata a poche centinaia di metri dal porto, nella zona degli Scogli delle Scole, uno dei punti di immersione preferiti dai sub che hanno la possibilità di scendere fino a 40 metri tra pareti di gorgonie rosse e diverse varietà di spugne. Un’area tristemente nota alle cronache per il naufragio della Costa Concordia. La nave infatti urtò proprio la più piccola delle formazioni rocciose che si trovano in quell’area prima di inabissarsi; il masso che si incastrò nello scafo è stato poi riposizionato al suo posto con una targa commemorativa.

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