Cervia, il cartellone del comunale “Walter Chiari”

Riparte con entusiasmo il teatro “Walter Chiari” di Cervia, diretto da Accademia Perduta. Ad accogliere il pubblico è un cartellone 2021/22 con sei titoli di prosa (a doppia serata), tre di comico d’autore, tre di stand up. E ancora 4 spettacoli di “Favole” per famiglie al sabato sera, rassegna dialettale e per le scuole.

Attrici, attori, nuova drammaturgia, convivono con attori disegnati, in dialogo interattivo con gli interpreti in carne e ossa. Così avviene per due spettacoli a cominciare da “L’Oreste”, cucito addosso dalla penna di Francesco Niccolini su misura del protagonista Claudio Casadio, co produzione di Accademia Perduta che debutta stasera a Lucca Comics&Games, a Cervia il 18 gennaio. Casadio è un internato nel manicomio dell’Osservanza di Imola che si racconta dialogando con fumetti animati disegnati da Andrea Bruno, a cui sono date quattro diverse voci, la regia è di Giuseppe Marini.

Disegno e tecnologia intervengono anche in “Lucrezia forever!” ancora di Francesco Niccolini qui pure regista, che si è liberamente ispirato al fumetto di successo di Silvia Ziche. Protagonista è Amanda Sandrelli (8 marzo) che interagisce con tre attori animati. Due originali spettacoli che connettono linguaggi verbali e visivi.

Il sipario del “Walter Chiari” si apre il 20 novembre con “Viva la vida” dedicato a Frida Kahlo e interpretato da Pamela Villoresi; è un bel ritorno per questa signora della scena ora pure direttrice del teatro Biondo Di Palermo. C’è musica dal vivo con Lavinia Mancusi, mentre il corpo nudo di Pamela/Frida viene dipinto in diretta da Veronica Bottigliero. Giobbe Covatta e Pino Quartullo sparlano, litigano, sognano, in “Hollywood burger” (11 dicembre), commedia scritta da Roberto Cavosi; racconta di due attori mitomani alla deriva che continuano a sognare il cinema.

Si rivede Lucrezia Lante Della Rovere l’1 febbraio; interpreta il pirandelliano “L’uomo dal fiore in bocca” non dalla parte dell’uomo morente ma della moglie, ovvero della Donna vestita di nero, su adattamento e regia di Francesco Zecca. La prosa chiude il 22 marzo con il valente e affascinante Teatro Kismet di Bari ne “Il bacio della vedova” di Israel Horovitz, drammaturgo americano morto un anno fa.

La rassegna comica vede il ritorno di Anna Mazzamauro in “Com’è ancora umano lei, caro Fantozzi” dedicato a Paolo Villaggio (16 dicembre), segue Alessandro Benvenuti nel suo nuovo testo “Panico ma rosa” (27 gennaio), quindi l’imitatore Claudio Lauretta in “Imitamorfosi” (24 febbraio). La sferzante stand up ospita il riminese Alessandro Ciacci in “Sblighésss” il 16 gennaio, Massimiliano Loizzi ne “Il re nudo” (13 febbraio) e il forlivese Eleazaro Rossi il 13 marzo. 96 mila euro l’investimento del Comune.

Info: 0544 975166

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