Sembra una vita fa ma sono passati appena tre mesi da quella foto dei Navigli di Milano pieni di persone intente a fare l’aperitivo sul canalino alla prima occasione utile post lockdown. Immagini che si portarono dietro le inevitabili polemiche. In questi giorni su Facebook circola una foto simile: mostra il canalino di Cervia strapieno di persone, come fosse un’estate qualsiasi e non quella del Covid. Il sindaco della Città del sale, Massimo Medri, non fa drammi: «Non abbiamo riscontrato irregolarità nei locali – spiega – ma è vero che la gente c’è e, per fortuna, è molta. Ciò porta dietro anche qualche preoccupazione, come sempre avviene in questo periodo di grande afflusso in riviera».

Medri promette un punto più completo sui controlli e su quanto sarà fatto nei prossimi giorni, attorno a Ferragosto, nella mattinata di oggi. Aggiunge però che «la vigilanza c’è ed è molto intensa, per controllare tutto però servirebbe un esercito». Così il primo cittadino cervese ritiene che la maggior parte della prevenzione dal Covid dipenda dai comportamenti delle persone: «Serve da parte di tutti un comportamento responsabile, condiviso con gli operatori turistici». Un discorso che vale, certo, per le attività che lavorano di sera ma che coinvolge «anche gli stabilimenti balneari».

In attesa di un bilancio più puntuale, il sindaco anticipa che non ci sono criticità sul territorio: «Per il momento la situazione è in linea con gli scorsi anni, ci sono gli eccessi normali del periodo ferragostano, ma per fare un punto più completo dovremo aspettare i prossimi giorni».

Il giro di vite Ministeriale

Intanto da Roma il Ministero dell’Interno ha annunciato controlli più stringenti proprio per i giorni attorno al 15 agosto. I dati degli ultimi giorni hanno portato ad una preoccupazione che nasce in seguito ad aumento dei contagi a livello nazionale nonostante un calo del numero dei tamponi effettuati. Scesa inoltre, l’età media dei contagiati: ben il 50 per cento ha tra i 20 e i 50 anni, con un incremento importante anche tra gli under 19.

In tutta Italia negli ultimi giorni i controlli effettuati dal ministero dell’Interno e dalle forze dell’ordine sui locali sono aumentati. E soprattutto sabato si è registrato un aumento di sanzioni e chiusure: sono ben 100 le attività chiuse in una sola giornata per non aver osservato le disposizioni anti coronavirus. La settimana precedente all’ultima le chiusure erano state solo 18: ne deriva perciò che anche la polizia e i carabinieri probabilmente aumenteranno le visite ai locali nel weekend. Il Viminale ha ordinato maggiori controlli pretendendo il rispetto delle norme sul distanziamento e sull’uso delle mascherine. Sabato tra i locali chiusi – per cinque o dieci giorni – ce ne sono stati molti che si trovano nelle località marittime di tutta Italia, come scriviamo nella pagina a fianco anche a Marina di Ravenna.

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