Cervia, “evolution in mobility”: il ceo di Technacy Vittorio Foschi relatore al Forum Young System

C’era anche Vittorio Foschi, CEO di Technacy (l’azienda cervese che si occupa di soluzioni tecnologiche per le comunicazioni) all’edizione di Forum Young System dedicata a Trieste, andata in scena nella mattinata di ieri alla presenza di numerosi testimonial significativi: fra i quali il giornalista Stefano Feltri, direttore del quotidiano “Domani”. Quello triestino è un territorio denso di storia, dal passato di porto asburgico alla contesa territoriale del Novecento, che oggi accoglie un’elevata densità di start-up e centri di ricerca scientifica di altissimo livello. Lo “Young Table” di Forum Young System – il progetto di comunicazione generativa circolare che mette in contatto giovani e giovanissimi con figure d’eccellenza di diversi campi, organizzato da Pleiadi e da Gerebros – si è rivolto appunto a questo pubblico giovane e dinamico, cercando di creare un dialogo pieno di ispirazioni e opportunità concrete.

In questo contesto, Vittorio Foschi ha portato l’esperienza di Technacy, una realtà che da ormai dieci anni fa di innovazione, digitalizzazione e networking il cuore della propria attività e della propria esperienza.

Le parole chiave di Foschi sono “evolution in mobility”: un nuovo ecosistema d’impresa fatto di connessione e scambio costante con i clienti. Da qui nasce Netmon, la piattaforma per monitorare il traffico delle Sim aziendali in piena sicurezza ed economia, utilizzata da grandi compagnie TLC e da milioni dei loro utenti. 

“La fluidità e l’interconnessione costante tra imprese, organizzazioni sociali e individui, sono l’anima del nostro tempo – ha detto Foschi al Forum Young triestino -. Un’azienda avere nel suo DNA la capacità di costruirsi come un ecosistema fluido, duttile, in costante dialogo con bisogni e richieste dei clienti, grazie a un fluire vicendevole di comunicazioni e informazioni. Il networking non è solo luogo virtuale d’incontro, ma l’opportunità concreta di condividere, confrontare e, soprattutto, mettere a terra le idee, facendole diventare prodotti e servizi in grado di prevedere i bisogni dei clienti”

L’intervento del manager cervese si è collegato anche alla situazione specifica di Trieste: “una città di cultura, scambio, incontro, condivisione – ha aggiunto Foschi – che da secoli è un crocevia commerciale, economico, culturale. Ci dimostra come da sempre creiamo e utilizziamo piattaforme di scambio. È evidente l’analogia con il nostro modello contemporaneo di networking, di lavoro condiviso con altre persone, altri modelli e altre culture. Un modello che garantisce crescita ed espansione di conoscenze, esperienze e saperi. Networking e smartworking, sono però strumenti. Sono mezzi non fini. La nostra capacità deve essere quella di legarli sempre agli obiettivi che ci siamo dati. Per questo, in Technacy abbiamo adottato una formula chiave del nostro agire. Evolution in mobility: pensare all’azienda come un ecosistema fluido, duttile, in costante dialogo con bisogni e richieste dei clienti. Si progettano e costruiscono così servizi e prodotti per il proprio mercato di riferimento. Un’impresa contemporanea non è una piattaforma dove scaricare soluzione ma un Lab fluido e condiviso dove si realizzano insieme le risposte migliori ai bisogni di oggi e si individuano già quelle di domani”. 

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