Residente da tempo nel Cervese, svolgeva solo d’estate lavori saltuari come aiuto cuoco negli alberghi della zona. Ma la voce principale delle sue entrate, secondo quanto ricostruito dagli uomini della Tenenza di Cervia della Guardia di finanza, era lo spaccio con cui integrava l’indennità di disoccupazione “lavorando” da casa o nelle immediate vicinanze. Arrestato alla fine di novembre del 2019 mentre spacciava cocaina, all’epoca il cliente fermato insieme a lui dichiarò di fare uso personale di stupefacenti e che da ben 15 anni si riforniva dall’uomo finito in manette.

Oltre al sequestro della droga, sono così state ampliate le indagini; i finanzieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Ravenna, hanno avviato mirati e analitici accertamenti economico-patrimoniali che hanno permesso di rilevare, in capo all’arrestato, un’evidente sproporzione tra i beni nella sua disponibilità ed i redditi leciti dichiarati nel corso degli anni.

In particolare, a fronte degli esigui guadagni stagionali, che gli avrebbero permesso la mera sopravvivenza, il soggetto palesava un tenore di vita ingiustificato, tanto da avere la disponibilità di uno scooter, di un’autovettura e di aver anche acquistato recentemente un appartamento con garage, porzione di una villetta bifamiliare di recente costruzione a Tagliata di Cervia. In seguito all’esito delle verifiche, il sostituto procuratore ha richiesto e ottenuto dal gip il provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca dell’immobile segnalato, da eseguirsi qualora l’arrestato, ancora oggi agli arresti domiciliari, venga condannato in via definitiva. Nella giornata di ieri, i militari delle Fiamme gialle hanno quindi dato esecuzione alla misura sequestrando l’immobile di proprietà dell’arrestato del valore commerciale di 160mila euro; nella circostanza i è stata notificata anche la confisca definitiva degli oltre 9.000 euro in contanti ritrovati in casa e sequestratigli in occasione del suo arresto.

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