Cervia, canoni demaniali evasi: condannato a 4 anni

L’ex legale rappresentante della società Marina di Cervia è stato condannato a quattro anni di reclusione. Roberto Sabatini è stato giudicati responsabile dal tribunale monocratico di Ravenna dei reati di falso, truffa e calunnia. Sabatini, 53enne di Vigevano, era accusato di truffa e falsità materiale in merito ad una maxi evasione da 450mila euro dei canoni demaniali tra il 2007 e il 2016. Sono stati dichiarati prescritti i reati di falso e truffa commessi fino all’11 novembre 2015. L’inchiesta è stata portata avanti dal pm Cristina D’Aniello. Il caso scoppiò nel corso delle indagini effettuate dai carabinieri , per poi coinvolgere anche la guardia di Finanza. Era emerso che in sei anni di gestione del porto i canoni demaniali non versati si erano accumulati. E qui entrerebbero in gioco degli F23 alterati per fare risultare agli uffici del Demanio l’avvenuto pagamento dell’imposta e salvare la concessione. A conti fatti, sarebbero stati saldati poco meno di 17.600 euro. Per anni è andata bene, fino a quando gli accertamenti incrociati non hanno fatto emergere la discrepanza.

La calunnia

Parti civili nel processo il Comune di Cervia e diversi funzionari pubblici che lo hanno querelato per calunnia alla luce di una denuncia da lui sporta all’epoca dello sgombero dovuto alla decadenza della concessione. I due procedimenti sono stati accorpati in un unico processo. Nel 2017, anno in cui fu fatta decadere la concessione demaniale, Sabatini (difeso dall’avvocato Marco Bigari) incolpò i funzionari del Comune, i legali rappresentanti della Sevimar srl (società succeduta subito dopo) e ispettori di polizia giudiziaria. L’episodio che lo portò a esprimere il suo disappunto con toni accesi e accuse messe nero su bianco tramite carte bollate, fu lo sgombero eseguito il 14 gennaio di quell’anno e notificato tre giorni prima.

I risarcimenti

Alle parti civili sono state riconosciute provvisionali di centomila euro per il Comune (rappresentato dall’avvocato Ermanno Cicognani), di ventimila euro ciascuno per l’ex sindaco Luca Coffari e l’ex dirigente del Comune Daniela Poggiali. Tra i vari funzionari pubblici che hanno sporto denuncia nei confronti di Sabatini anche l’ex comandante della Capitaneria di Porto Vincenzo Petrella (avvocato Massimiliano Nicolai), per il quale è stata riconosciuta una provvisionale da cinquemila euro, e l’ex comandante della polizia locale Sergio Rusticali (avvocato Chiara Rinaldi) per cui è stata decisa una provvisionale da 15mila euro. In totale i risarcimenti decisi in questa sede, da dividere per 13 parti civili, sono pari a 260mila euro.

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