Cervi e lupi, va in scena la “conta” dei re

C’è tempo fino a domani per accaparrarsi un posto per partecipare al censimento del cervo, rilevazione della popolazione del “re” del parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna. Un appuntamento ormai consolidato che, anche quest’anno, attirerà volontari anche oltre i confini nazionali. Rappresenta, infatti, il più grande evento di gestione faunistica partecipata in Italia, un’esperienza indimenticabile poiché, la “conta” di questi imponenti abitanti dei boschi, viene effettuata attraverso il rilevamento del bramito. Si tratta una sorta di “muggito” gutturale e atavico che, i maschi sessualmente maturi, emettono durante il periodo dell’amore. Il calcolo del numero di esemplari presenti, che l’anno scorso ha permesso di stimare la presenza di 2.500 animali, è reso possibile dunque dall’ascolto della vocalizzazione dei cervi sessualmente maturi nell’apice del periodo riproduttivo. I censitori saranno suddivisi in gruppi e accompagnati da personale esperto del Parco nazionale e dei Carabinieri forestali, in punti precisi d’ascolto. Quest’anno, l’appuntamento per chi vorrà partecipare a questa affascinante esperienza, è fissato per giovedì 22 e venerdì 23 settembre, con eventuale recupero sabato 24. Si terrà l’orecchio teso, tuttavia, non solo per individuare gli ungulati: ogni sera alle 23 circa, al termine dell’attività di censimento del cervo, l’attenzione si sposterà sul lupo con la pratica del wolf howling. Attraverso l’emissione di ululati registrati, si attenderà la risposta dei branchi dell’abitante forse più schivo dell’Appennino. Al lupo sarà dedicata anche la mattinata di sabato 24 quando, sul crinale tosco-romagnolo in zona Campigna/Fangacci, si parlerà di questo affascinante canide, anche attraverso una rappresentazione teatrale di Livio Valen. A seguire ci sarà un incontro con Adriano Karipuna, simbolo della lotta alle minacce alla foresta amazzonica e alla vita degli indigeni. Giovedì sera parteciperà anche come censitore speciale. Un weekend che offre un’occasione unica per conoscere gli abitanti del parco, sensibilizzare verso i temi ambientali e, al tempo stesso, dare il proprio contributo agli studiosi. «Per portare avanti ricerche così imponenti – spiega Luca Santini, presidente del Parco nazionale – i ricercatori hanno bisogno di una mole ingente di dati e informazioni, che comporterebbero costi insostenibili». Per aderire, visitare il sito cervo.parcoforestecasentinesi.it oppure scrivere a cervo@parcoforestecasentinesi.it

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