Telecamere spente da oltre un anno e zona traffico limitato senza il presidio degli occhi elettronici. Il Comune tenta di dare l’ultimo scatto per riuscire a mettere un punto già questo autunno sulla rivoluzione annunciata da tempo e bloccata da iter burocratici, proteste dei residenti in alcune zone della città, si veda via Ducale, e soprattutto la scure del coronavirus che ha congelato gli interventi.

Il punto lo fa l’assessora alla Mobilità, Roberta Frisoni, che parte da una premessa: «È vero che le telecamere sono spente da tanti mesi ma è altrettanto vero che ci sono i cartelli dei divieti e i controlli della polizia municipale, ma è altrettanto vero che solo con un sistema di videocamere capillare come quello che stiamo allestendo riusciremo a fare un presidio davvero efficace».

Area riperimetrata

Il primo passo per essere pronti in autunno è stato quello di ridisegnare l’area dove includere la zona traffico limitato. In sintesi: «Alla fine di via d’Azeglio, quando incontra via Circonvallazione occidentale, altezza via Olivieri, abbiamo studiato il posizionamento di una nuova rotatoria e la nuova telecamera sarà accesa lì anziché all’ingresso di corso d’Augusto». Per il resto c’è stato lo spostamento di tre impianti per il controllo degli accessi, da via Garibaldi a via Molini, da via IV Novembre a via Dante Alighieri e da via Quintino Sella a via 22 Giugno 1859. Quindi la sostituzione dei tre impianti di controllo già installati nei seguenti varchi: via Bertani, corso Giovanni XXIII e via Marecchia all’intersezione con viale Matteotti. E l’installazione di altri nuovi impianti per il controllo degli accessi in corrispondenza di via Trai, via Luigi Tonini, via Castelfidardo, via Michele Rosa, via Ortaggi e via Marecchia intersezione con viale Matteotti.

Le nuove tecnologie

La rivoluzione, come anticipato lo scorso gennaio, passa anche dai permessi per accedere alle Ztl tramite smartphone e via web. «Non è più solo una idea ma siamo avanti con i lavori», spiega ancora la Frisoni: «Stiamo facendo una implementazione per le telecamere con un interfaccia finale per l’utente per raccogliere i dati e immetterli nel sistema di controllo». Tutto passerà attraverso dei software che «permetteranno anche di richiedere gli accessi non più passando fisicamente per gli uffici di via Rosaspina dove si creavano le file, ma sarà possibile con dei semplici clic, snellendo la procedura». Non solo, l’esponente di giunta aggiunge anche che «stiamo ragionando anche su una ulteriore possibilità da aggiungere a tutte le altre illustrate, ovvero quella destinata a chi vuole richiedere un numero limitato di accessi in centro a pagamento, come accade in tanti altri comuni in Italia: si tratterà di ingressi da usare in un determinato lasso di tempo, ad esempio tre nell’arco di un mese, e da richiedere sempre via online». Sulle tempistiche restano sempre numerose incognite, ma già dall’autunno, stando agli obiettivi prefissi, le telecamere dovrebbero essere accese.

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