Centri estivi Rimini, retta di 390 euro al mese

RIMINI. Costi più che quadruplicati per l’organizzazione dei centri estivi, ma non per le famiglie riminesi. L’equilibrio delle rette, in coerenza con gli anni passati, è frutto delle risorse aggiuntive messe in campo dal Comune di Rimini che, sommate a quelle nazionali e regionali, permettono di coprire quasi per intero l’aumento dei costi organizzativi – generalizzato per l’Italia – contenendo quelli delle rette. Un ruolo importante lo gioca anche la disponibilità, esclusivamente per l’estate 2020, da parte del personale dei nidi e delle materne comunali.

L’aumento dei costi è dettato da diversi fattori: il primo e più incisivo anche dal punto di vista della spesa è relativo al nuovo obbligo che, da quest’anno, prevede che il rapporto educatore/bambino passi dal tradizionale 1 a 20 (un educatore ogni 20 venti bimbi) a 1/5; in sostanza, dove fino all’anno scorso occorreva un educatore, quest’anno ne occorreranno 4. 

Il costo complessivo di 1.100 euro mensili a famiglia- cifra insostenibile- dovuta alla quadruplicazione delle spese viene ridotto a 390 euro mensili grazie principalmente al diritto allo studio e agli interventi del pubblico.

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