Da lunedì si parte con i vaccini per i 70enni

Il commissario Figliuolo ieri ha visitato il centro vaccinale di Bologna promuovendo l’Emilia Romagna. E da lunedì, ricorda la Regione, la campagna viene estesa alle persone dai 70 ai 74 anni. Fino a giovedì scorso le dosi somministrate in Romagna agli over 80 sono state 97.868, così suddivise: Cesena 17.190, Forlì 16.924, Ravenna 38.534, Rimini 25.220. Ed è pertanto probabile che tra ieri e oggi sia stata superata la quota di centomila ultraottantenni vaccinati.

I dati romagnoli

Ammontano a 3.434 le dosi di vaccino somministrate (dato sempre aggiornato a giovedì sera) alle forze di polizia e forze dell’ordine: 487 a Cesena, 746 a Forlì, 1246 a Ravenna e 955 a Rimini. Mentre i soggetti vulnerabili per patologia vaccinati sono 19.886: 3.831 a Cesena, 3.877 a Forlì, 6.453 a Ravenna e 5.725 a Rimini. Infine, le dosi somministrate dai medici di medicina generale sono state 16.335 così suddivise: 5.638 nel territorio ravennate, 2.695 nel forlivese, 2.984 nel cesenate, 4.250 nel riminese e 768 a residenti fuori Ausl.

La visita del generale

Come detto il generale Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza sanitaria, ha promosso l’Emilia Romagna. «Sono veramente soddisfatto – ha detto – questa regione è veramente a posto, giovedì e mercoledì ha fatto oltre 30mila vaccinazioni, quindi è sopra il target settimanale. C’era stato un accordo col presidente per provare a forzare la macchina, a mandarla quasi a pieno regime perché quando si andrà a regime dovrà somministrare dalle 38mila alle 40mila dosi al giorno».

Bene anche la copertura degli over 80. «Bisogna vaccinare in priorità i più vulnerabili», ricorda Figliuolo, accanto a lui il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. In regione «questo è stato molto ben compreso – prosegue Figliuolo – perché siamo a circa il 74 per cento degli over 80, su una media nazionale del 63-64 per cento».

Il presidente Bonaccini ha «assicurato che ai primi di maggio questa categoria importantissima sarà messa in sicurezza e intanto in parallelo si sta passando ad altre categorie, anche con l’utilizzo di AstraZeneca». Il sistema di Protezione civile nazionale, ha invece sottolineato Curcio, «è attivato tutti i livelli e come al solito in Emilia Romagna il rapporto con le altre attività della regione ha un funzionamento ottimale». La macchina dell’Emilia Romagna è «importante per arrivare al famosi target nazionali».

Qui, ha detto Bonaccini, «trovate una regione che quello che promette lo mantiene, a noi non piace illudere le persone ma facciamo quello che si condivide si deve fare. Bisogna aver fiducia nella scienza e vaccinarsi, i dati ci dicono che tra i vaccinati non solo crollano i decessi ma anche i ricoveri e persino i contagi».

Giovedì, evidenzia ancora il governatore, «abbiamo superato le 30mila vaccinazioni (oltre 7mila nella sola Romagna), lo abbiamo fatto per testare la macchina, dimostrare che ciò che è mancato nei mesi precedenti non è l’organizzazione ma i vaccini».

Bonaccini ribadisce: «Se davvero arriveranno i 50 milioni di dosi entro fine giugno e gli 80 milioni di dosi entro fine settembre, l’Emilia Romagna è in grado di vaccinare tutti gli emiliano-romagnoli che lo vorranno».

Primo step, completare a inizio maggio gli over 80 e fare la prima dose «pressoché a tutti» gli over 70.

Vaccini a tutta forza

Intanto, ricorda la Regione, da lunedì a campagna vaccinale viene estesa alle persone dai 70 ai 74 anni, quindi i nati dal 1947 al 1951 compresi, 250mila persone che potranno prenotarsi utilizzando i consueti canali disponibili, dai Cup alle farmacie che effettuano servizio Cup, dal fascicolo sanitario elettronico ai numeri di telefono attivati dalle aziende sanitarie. Ed entro i primi di maggio è previsto il completamento delle vaccinazioni delle persone con più di 80 anni, con il 73 per cento che ha già ricevuto la prima dose.

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