Cento ettari di terreno agricolo diventano aree logistiche portuali

RAVENNA Un progetto si estende su un’area di 435.966 metri quadri, l’altro su 583.604 metri quadri. In totale l’equivalente di dieci campi da calcio situati tra via Trieste e Porto Fuori sono oggetto di un riordino complessivo che comporterà l’addio al paesaggio agricolo e la costruzione di due piattaforme logistiche di cui si parla da tempo ma il cui iter di approvazione sta giungendo alla fase finale. Non si tratta solo di campi: accanto alle zone interessate ci sono boschetti e piccoli invasi d’acqua amati dai ravennati che lì fanno jogging o mountain bike. Pur in assenza di vincoli ambientali, insomma, i due progetti cambieranno la fruizione della zona tra Ravenna e il mare. Si tratta dell’area Logistica 1 (la più piccola, di Sapir) e Logistica 3 (di Cmc), legate a stretto filo con il progetto di hub del canale Candiano di cui rappresenterebbero di fatto il retroporto. In passato su questi progetti c’è stato molto dibattito, poi assopitosi. Nel frattempo però l’iter burocratico è andato avanti e si avvia alle battute finali.

Area Logistica 1

Il rendering del progetto Sapir

Al netto di aree “filtro”, ovvero lasciate a verde per mitigare l’impatto delle piattaforme, e delle strade la superficie complessiva utilizzabile è pari a 188.356 metri quadri in un’area che si trova tra via Trieste e via Canale Molinetto correndo lungo la Classicana. Nei giorni scorsi la Provincia ha dato il via libera al progetto. Connesso alla piattaforma ci sono alcune opere stradali da realizzare: una rotonda su via Canale Molinetto e un sottopasso su via Trieste. La convenzione con il Comune prevede anche la realizzazione di una seconda rotonda su via Canale Molinetto nel caso non vi provveda il soggetto attuatore della Logistica 3. Via Canale Molinetto sarebbe quindi la dorsale che divide le due piattaforme e probabilmente anche il traffico su quella strada è destinato a cambiare rispetto all’attuale, costituito oggi soprattuto da viabilità urbana tra Ravenna e Punta.

Area logistica 3

Il progetto Cmc

Il percorso di questo progetto è in questi giorni ad uno snodo fondamentale: fino al 23 maggio i proprietari di terreni nelle vicinanze dell’area possono presentare le loro osservazioni. La Cmc ha infatti depositato le carte lo scorso 22 maggio per la realizzazione del Piano urbanistico, il più esteso dei due. L’area è compresa tra Punta Marina, Ravenna e Porto Fuori. Anche in questo caso si prevede una struttura dedita allo stoccaggio delle merci e alla logistica correlata all’area portuale, prevedendo uno sviluppo del traffico merci. Va detto però che la relazione che accompagna il progetto ha dati che si rifanno al Piano regolatore portuale del 2007 e che prevedevano – per il 2015 – un traffico container pari ad un range tra 900mila e 1,42 milioni di teu. Dati a cui Ravenna non si è mai avvicinata: nel 2015 il traffico contenitori era pari a 244mila teu. La stessa Autorità portale ha rivisto al ribasso, negli strumenti urbanistici più recenti, i volumi di container a cui Ravenna può aspirare. Ma sovrastimante era anche il traffico relativo alle derrate agricole. Secondo il Prp 2007 dovevano essere pari a 2,7 milioni di tonnellate nel 2015. Quell’anno si è arrivati a 1,8 milioni, ora il porto non ne movimenta più di due.

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