Celebrazioni australiane per Mattia prima del rimpatrio della salma

Celebrazioni australiane per Mattia prima del rimpatrio della salma

CESENATICO. «Ci vorrà come minimo un’altra settimana, anche se varie persone stanno cercando di sollecitare la situazione difficilmente potrà essere sbloccata prima». Rodolfo Fiaschini continua a veder scorrere le sue giornate a Sydney in Australia aspettando di poter riportare a casa la salma del figlio Mattia: 24enne morto precipitando da un’altezza di un centinaio dimetri durante un escursione nella zona di Hanging Rock. Attendendo i comparativi per le impronte digitali dall’Italia (unico elemento in grado di dare certezza di legge all’identità della salma del 24enne), il padre e la madre di Mattia stanno ricevendo i queste ore attestati si solidarietà e stima da tante parti dell’Australia.

«Non ci sono ancora indicazioni certe da parte del coroner – dice Fiaschini – e le autorità competenti, ci dicono che servirà tempo e pazienza. Quella appena trascorsa per noi è stata una giornata difficile e angosciante, ma in parte anche bella perché abbiamo conosciuto alcuni dei migliori amici australiani di Mattia, come Will, Harry e Molli. Sono giovani stupendi che erano molto legati a lui. Siamo andati sul luogo dell’incidente, a portargli un mazzo di fiori, ad parlare con lui cercando di ascoltare la voce della sua anima».
In prospettiva paiono esserci alle viste momenti pubblici per ricordare e celebrare in Australia la figura del 24enne. Prima che la sua salma riparta in direzione Italia.

«Pensando e ripensando a Mattia anche di notte – continua il padre – mi ha molto colpito questa massa di messaggi che continuano ad arrivare da ogni dove per lui. Mi è venuta questa idea che lui mi ha ispirato per come era. Perché non organizzare un gran party per ricordarlo? Ne ho parlato con la manager del locale dove lavorava (The Grounds of Alexandria, vicino al centro cittadino, ndr) e con il rappresentante della comunità italiana a Sydney che mi aveva contattato. Lui ha detto che loro già si sono mossi, come hanno fatto anche in altri casi per altri connazionali, ed anche perché il caso di Mattia ha destato molto scalpore. Mi hanno detto che è una bellissima idea, e la si farà sicuramente, insieme all’aperitivo che la comunità italiana ha già organizzato per salutarlo in un altro bel locale qui nel centro».

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