IMOLA. Sindacati sulle barricate contro la Cefla. «Apprendiamo con assoluto sconcerto – attaccano Fim, Fiom e Uilm di Imola unitamente alle Rsu degli stabilimenti di Imola, Verona e Pesaro – che la Cefla, al pari di una multinazionale, sta procedendo al taglio di un sito produttivo e di personale della sede di Verona».
Nei recenti incontri sindacali sul territorio veronese – sottolineano le organizzazioni sindacali – è stato chiaramente specificato che «una parte della produzione verrà trasferita a Imola, insieme ad una parte del personale, per procedere nel 2021 al totale spostamento della produzione. Questo è chiaramente un progetto di risparmio di costi tipico di un’azienda che persegue il solo fine utilitaristico del bilancio».
«Le relazioni sindacali in Cefla – precisano Fim, Fiom e Uilm – hanno da tempo assunto rapporti sempre peggiori rispetto al passato, e la mancata comunicazione delle azioni messe in atto sul sito di Verona, né la presentazione di un appropriato piano industriale, lo dimostrano. Come organizzazioni territoriali abbiamo deciso di porre un deciso punto fermo a questo stato di cose».
I sindacati hanno così programmato per giovedì 16 luglio, delle assemblee con tutto il personale «per chiedere il mandato a sostenere il plesso di Verona, ben consapevoli che queste problematiche potrebbero espandersi anche su altri plessi». Non sono neppure escluse delle forme di protesta: «Auspichiamo una inversione di rotta, ma se la posizione della Cooperativa rimarrà tale anche nell’immediato futuro ne dovremo necessariamente prenderne atto e adeguarci anche nei nostri modi di relazionarci».

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