Claudio Cecchetto si candida: “Sindaco a Riccione? Sì, io ci sono”

Potrebbe essere il nuovo protagonista della politica di Riccione, a partire dalle Amministrative 2022. Claudio Cecchetto fa gli auguri alla città con l’affissione di decine di manifesti che da alcuni giorni fanno bella mostra sulle bacheche cittadine. “Riccione che spettacolo”, questo il claim che strizza l’occhio a chi, secondo i rumors, lo vorrebbe candidato alla guida amministrativa della città.

Un legame quello della città con il talent scout che ha lanciato Max Pezzali, Fiorello e Jovanotti, che parte da lontano: dalla collaborazione con Aquafan a “Un disco per l’estate” in piazzale Roma fino al matrimonio con Mapi Danna, avvenuto proprio nella Perla Verde.

Cecchetto, come mai questi manifesti?

«Frequento costantemente Riccione nel week-end, per me è un punto di riferimento – spiega –. Non nascondo che tanti mi avvicinano per chiedere di entrare nella corsa politica: non potendo ringraziare e fare gli auguri uno ad uno, personalmente, ho deciso di optare per i manifesti e ricambiare l’affetto».

C’è la sua disponibilità politica?

«Il mio coinvolgimento politico non è escluso. Anzi mi sono arrivate molte proposte, ma ribadisco che c’è bisogno di condivisione e di un lavoro di squadra. Non mi tiro indietro, per Riccione questo ed altro. Le ipotesi ci sono, non mi rifaccio a una linea politica, ai colori, ma solo al bene dei cittadini».

Ha già qualche progetto in mente?

«Lavorerei per una maggiore coesione sociale, bisogna esaltare al massimo l’identità romagnola dell’accoglienza. Riccione inoltre merita di vivere tutto l’anno: occorre studiare idee e iniziative che la rendano interessante tutto l’anno. Non penso sia così difficile».

Non teme una sconfitta come avvenuto a Misano?

«Rispetto a Misano, dove ho corso testa a testa con l’attuale sindaco Fabrizio Piccioni, sarebbe un’esperienza completamente diversa. Lì era necessario costruire, qui invece si tratta di rilanciare. La città è già lanciata ma deve tornare a essere un trend, un punto di riferimento per tutta l’Italia: una vetrina. Anni fa con Aquafan sono partiti i parchi acquatici in tutta Italia, ma il primo è nato qui».

Qual è il legame tra Riccione e la famiglia Cecchetto?

«Noi in questa città ci ritroviamo. Io e mia moglie Mapi (autrice, conduttrice radiofonica, imprenditrice e scrittrice, ndr) veniamo accolti con affetto. Mapi preferisce scrivere qui che altrove; sempre qui coltiva vari progetti, tra cui “Love Books” a cura del brand Marlù. E qui ci sono le persone con cui sta meglio, le migliori amicizie». I propositi politici dunque ci sono tutti: il legame con Riccione è indiscusso, le idee non mancano e nemmeno l’apertura al dialogo. E chissà che quei manifesti di auguri non si trasformino in messaggi elettorali.

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