Ceccarelli candidato, stop di Fi: “Non è l’uomo giusto”

Enzo Ceccarelli inaugura la campagna elettorale da candidato sindaco della Lega (più un paio di liste civiche), ma arriva il primo stop da parte di Forza Italia. Il senatore Antonio Barboni, nel suo ruolo di coordinatore provinciale dichiara: «Non so più come dirlo a Jacopo Morrone (segretario Lega Romagna), Ceccarelli è una risorsa, ha capacità amministrative, ma non da candidato sindaco. Se la decisione spetta a Rimini è così, se poi decidono a Roma prendiamo atto».

Ceccarelli sta facendo un giro nei quartieri, qual è il suo commento? «Camminare fa bene».

Lo stato dell’arte

Il segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone, ha lanciato la candidatura di Enzo Ceccarelli, ex sindaco di Bellaria. Progetto sposato dalla lista civica “Noi amiamo Rimini” di Lucio Paesani. Il quadro candidature, però, chiama in causa anche i civici Gianni Indino (piace sia a Forza Italia sia a Fratelli d’Italia) e Giuseppina Morolli. Più i politici Alessandro Ravaglioli (Lega), Nicola Marcello e Gioenzo Renzi (Fratelli d’Italia). Per settimane hanno spiegato che la decisione era affidata al tavolo nazionale, finché sabato mattina in piazza Tre Martiri, Matteo Salvini ha azzerato tutto: il candidato sindaco viene deciso dai riminesi. Giusto due giorni fa l’onorevole Elena Raffaelli, responsabile provinciale del Carroccio, ha di fatto inaugurato la campagna elettorale di Ceccarelli: andremo nei quartieri a parlare con la gente.

Le anime della lega

Allora. Lunedì sera una quarantina di esponenti del Carroccio si è incontrata per mettere nero su bianco il programma elettorale, ma in assenza di un candidato “benedetto” da tutta la coalizione gli interventi hanno fatto fatica a non dedicarsi a nomi e cognomi.

A questo proposito con il suo intervento il capogruppo riminese Marzio Pecci ha messo bene in chiaro la sua preferenza per Alessandro Ravaglioli (sul quale ci sarebbe la convergenza di Fi e di una parte di Fdi, per non parlare della corrente interna alla Lega che ha portato Matteo Montevecchi in Regione), forte del suo lungo passato in consiglio sui banchi di Forza Italia. In sintesi: conosce i problemi riminesi. A Ceccarelli viene invece “rimproverato” di essere estraneo alla città. E in questo senso il tour nei quartieri inaugurato recentemente dall’onorevole Raffaelli viene giudicato una sorta di “autogol”. Tradotto: i consiglieri riminesi della Lega lavorano da cinque anni sul territorio, sarebbe sufficiente chiedere a loro.

I soliti bene informati fanno sapere che fra oggi e domani sono previsti incontri a ogni latitudine (Rimini, Bologna, Roma) anche se nella capitale si sarebbero stancati del balletto riminese. Come sempre si attende una fumata bianca.

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