Un sorpasso azzardato per superare la coda tra le auto è costato caro: il Tribunale di Rimini ha condannato al pagamento di oltre 35mila euro il responsabile di un violento incidente stradale avvenuto a Cattolica. La sentenza fa luce su una dinamica purtroppo sempre più frequente.
Cattolica, sorpassa le auto in coda in scooter e lo travolge: deve risarcirlo con oltre 35mila euro
L’impatto
I fatti risalgono a un pomeriggio di metà agosto del 2022. Un 72enne residente nella zona stava viaggiando a velocità moderata a bordo del suo scooter Honda lungo via XX Settembre. Dopo aver regolarmente azionato la freccia, l'uomo si apprestava a svoltare a sinistra per imboccare via Cavour. In quel preciso istante, un altro scooterista alla guida di uno Yamaha T-Max, proveniente da dietro di lui, nella stessa direzione di marcia, è sopraggiunto a forte velocità superando la fila di veicoli fermi nel traffico. Nel tentativo di completare il sorpasso azzardato, il T-Max ha travolto in pieno l'Honda quando questo si trovava ormai in fase avanzata di svolta, facendolo rovinare pesantemente a terra. Gli agenti della polizia locale, intervenuti tempestivamente sul luogo del sinistro per i rilievi di rito, hanno immediatamente sanzionato il conducente del T-Max per la palese violazione delle norme del Codice della strada relative ai sorpassi vietati.
L’invalidità
A causa del violento impatto con l'asfalto, il 72enne ha riportato lesioni fisiche permanenti, successivamente valutate dai medici legali con un'invalidità del 12%. Di fronte a un quadro clinico ormai compromesso, la vittima ha deciso di rivolgersi al Tribunale per ottenere il giusto risarcimento dei danni dal responsabile e dalla sua compagnia assicurativa. Nel ricorso è stato chiesto un importo maggiore anche a causa del radicale stravolgimento delle proprie abitudini di vita: prima dell'incidente, infatti, l'uomo praticava con regolarità sport e attività all'aria aperta come nuoto, uscite in barca a vela ed escursioni in moto, passioni oggi drasticamente ridotte o del tutto precluse dalla condizione fisica post-traumatica.
Il risarcimento
Il Giudice ha riconosciuto la fondatezza delle richieste presentate, concedendo un aumento del 10% sulla quantificazione del danno biologico proprio per la documentata perdita della qualità della vita. Il Tribunale di Rimini ha così quantificato il danno globale in 35.545,80 euro - cifra che comprende lesioni personali, spese mediche e assistenza legale stragiudiziale - stabilendo che la compagnia di assicurazione dovrà ora versare la differenza rispetto al pagamento parziale già erogato prima del giudizio (pari a circa 19.600 euro), oltre all'aggiunta di interessi, rivalutazione monetaria e spese legali sostenute.