Picchiava la compagna incinta perché non voleva diventare padre. La minacciava di colpirla con calci in pancia se non avesse posto fine alla gravidanza. Spintoni a terra e insulti quotidiani alla donna in attesa di due gemelli. “Vatteli a levare”, le diceva pressandola psicologicamente ad abortire.
Per mesi la futura mamma, una 38enne della provincia di Rimini, ha sopportato i maltrattamenti dell’ex compagno, un 50enne romano, prima di denunciarlo ai carabinieri di Cattolica.
Dopo l’ennesima lite iniziata a causa della gravidanza, la 38enne era finita con varie contusioni in ospedale ed era scattata la segnalazione e in seguito la denuncia. Iscritto nel registro degli indagati per maltrattamenti in famiglia e lesioni, il 50enne ha proseguito le
condotte vessatorie fino a quando, alla fine dell’anno scorso, l’ex compagna non ha trovato il coraggio di allontanarsi per sempre.
Per il 50enne, il sostituto procuratore di Rimini, Luca Bertuzzi, ha chiesto il rinvio a giudizio. Difeso dall’avvocato Emanuele Urbani del Foro di Tivoli, comparirà per l’udienza fissata davanti al gip Raffaele Deflorio il 2 luglio.