Cattolica, Maria e Francesco, nozze d’oro tra il ristorante Pirata e la gestione di un hotel: “Sono stati anni incredibili”

È un traguardo importante, quello che Francesco Boccalini e Maria Carlini celebrano oggi: i 50 anni di vita insieme.

Si sono sposati nel 1976 e da allora l’affiatamento è rimasto immutato. Un legame che si intreccia con una delle realtà della ristorazione cattolichina più conosciute ed apprezzate del territorio: lo storico ristorante Pirata.

Un sodalizio lungo 35 anni e conclusosi nel febbraio dell’anno scorso, quando la famiglia Boccalini ha deciso di vendere la gestione del locale.

Radici e successi

«I nostri genitori hanno aperto il Pirata nel 1990 – raccontano le figlie Claudia e Lara -. L’anno precedente c’era stata la mucillagine, ma non si sono fatti spaventare. Prima di aprire il ristorante, nostro padre aveva già fatto 6 o 7 stagioni al bar Pontile, di cui era uno dei camerieri storici. Per i primi vent’anni, i nostri genitori sono stati in società con la famiglia Prioli. Poi nel 2010 abbiamo rilevato tutto».

In 35 anni di attività Francesco e Maria hanno visto migliaia di avventori, che erano molto che semplici clienti.

«Chi veniva in vacanza a Cattolica ci chiamava settimane prima per prenotare il tavolo – racconta Claudia -. Soprattutto gli stranieri chiedevano lo stesso tavolo, allo stesso orario, per giorni. Bisogna infatti considerare che in passato, chi veniva dall’estero si fermava anche per 2 o 3 settimane e spesso, se si trovava bene, si affezionava. Poi portavano sempre qualche pensiero: gli svizzeri la cioccolata, piuttosto che i tedeschi le birre. Ricordo una famiglia svizzera che veniva con figli, mogli, morose, nipoti, e facevano queste gran tavolate. Anche loro stesso tavolo e, possibilmente, stesso orario. Il rapporto con i clienti – aggiunge - credo sia stato quello più doloroso da dover lasciare, quando abbiamo venduto. L’anno scorso all’hotel Oltremar, che gestisco da due anni, abbiamo avuto un vero e proprio pellegrinaggio da parte di tanti vecchi clienti».

Oltre il lavoro

Ma un ristorante come il Pirata, ha bisogno di tanto personale e, anche in questo caso, il rapporto che Francesco e Maria riuscivano a creare con i dipendenti era del tutto particolare.

«C’è sempre stato questo grande affiatamento – ricordano le due sorelle –. Nei primi anni ’90, il turismo di Cattolica era all’apice. I nostri genitori facevano pranzo e cena tutti i giorni da giugno a settembre, 200 persone a sedere ogni volta, con 20 persone impegnate. Nonostante la mole di lavoro, quando chiudevano, alle 2 o 3 di notte, uscivano insieme, andavano a fare le cocomerate, le sbiciclettate, i bagni al mare. C’era un rapporto che andava oltre quello di lavoro. Tanto è vero che pur essendo un locale stagionale, riuscivano a preservare lo stesso staff, con i ragazzi che iniziavano a 14 anni, quella volta era possibile, e facevano 4 o 5 anni di lavoro fino a quando cioè non passavano dalle superiori all’università».

La figlia Claudia ha iniziato a lavorare al Pirata gli ultimi 15 anni «iniziando da aiuto cameriera e facendo tutto il percorso», precisa. A Cattolica gestisce l’hotel Eden, da 4 anni e, più recentemente, l’Oltremar. «I miei genitori mi hanno trasmesso tanto: quell’approccio di vivere l’ambiente di lavoro come una famiglia che ho fatto mio. Hanno fatto tanti sacrifici per me e mia sorella, dandoci la possibilità di crescere e di fare esperienze preziose».

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