È il luogo più amato e simbolico di Cattolica, quel punto speciale dove ogni sera il sole incontra il mare e da ieri, domenica 28 giugno, si chiama ufficialmente “Piazza Gian Franco Micucci”. Grande partecipazione e commozione all’intitolazione dell’ex piazza del Tramonto all’uomo e al politico, scomparso 20 anni fa, e che per 14 anni ha guidato la Regina, ridisegnando e realizzando alcuni dei suoi luoghi più identitari. Come la stessa piazzetta del Tramonto, una delle ultime opere pensate e progettate da Micucci. Presente alla cerimonia anche il presidente della Provincia e sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad. Ad assistere all’intitolazione, i famigliari dell’indimenticato primo cittadino.
“Abbiamo unito ufficialmente e per sempre il nome di Gian Franco Micucci a questo luogo unico di Cattolica che ogni sera offre lo spettacolo del tramonto – ha spiegato la sindaca Franca Foronchi – Fu lui l’artefice del progetto definitivo del Porto e della Darsena a mare approvando una variante finale con cui decise, sollecitato dai cittadini, di non realizzare un edificio commerciale per poter lasciare quello spazio poi denominato “piazza del tramonto”. È stato un amministratore e prima ancora un uomo che aveva la forza e il coraggio di prendersi le proprie responsabilità. La stessa data che abbiamo scelto per l’intitolazione non è casuale: il 28 giugno Micucci venne eletto per la prima volta sindaco di Cattolica. Celebriamo così anche questa ricorrenza per ricordare come Micucci amasse profondamente il suo lavoro e la sua città. Per molti cattolichini questo luogo era già da tempo la “piazza di Micucci”. Abbiamo reso ufficiale un legame autentico tra la sua persona e Cattolica”.
“Fosse stato uno sportivo, Gian Franco Micucci sarebbe appartenuto alla categoria dei Messi, dei McEnroe, dei Bolt – ha commentato il presidente della Provincia e sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad - Fuoriclasse e pionieri di un mondo nuovo in cui il risultato e la sostanza delle cose vestivano i panni del gesto inaspettato, fantasioso, del tutto fuori dalla consuetudine. La Cattolica ‘rivoluzionata e ribaltata’ degli anni Novanta respirava del talento concreto del suo sindaco, il cui senso per lo spettacolo e per una comunicazione divertente e divertita che travalicasse i rigidissimi confini della politica erano semplicemente la punta dell’iceberg di una straordinaria abilità e visione amministrativa. E se giustamente tanti anni dopo il Comune di Cattolica ricorda affettuosamente la sua figura è perché, dietro alle mille storie e aneddoti che ancora corrono di bocca in bocca, quello che ha fatto Gian Franco Micucci è lì evidente nella sua città. Sotto il vestito praticamente tutto. Un tutto che è stato l’amore appassionato e infinito per Cattolica”.